Gruppo Regina Pacis - Parrocchia Sant'Andrea Apostolo

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IL GRUPPO DI PREGHIERA

GRUPPI DI PREGHIERA: MEDJUGORJE, LA NECESSITA' DEI GRUPPI DI PREGHIERA

CAPITOLO 1

PERCHE' PREGARE E PERCHE' I GRUPPI DI PREGHIERA?

I MESSAGGI DELLA MADONNA SULLA PREGHIERA

Moltissimi libri sono stati scritti sugli eventi, i miracoli e i messaggi di Medjugorje e sullo straordinario flusso continuo di centinaia e migliaia di pellegrini che affluiscono da tutte le parti del mondo, arrivando in flotte annualmente a Medjugorje. Non è nostra intenzione soffermarci su questi fatti, ma puntare su un aspetto importante delle esortazioni della Madonna a Medjugorje - la preghiera in generale e i gruppi di preghiera in particolare.
L'appello della Vergine alla preghiera non ci viene da Medjugorje solamente:

* La Nostra Signora di Fatima disse, "Recitate il Rosario tutti i giorni per ottenere la pace nel mondo."
* La Madonna di San Damiano, in Italia, disse, "Recitate le vostre preghiere e il Santo Rosario, il quale è un'arma così potente, figli miei. Recitate il Rosario e abbandonate tutti gli altri lavori che non hanno valore. La cosa più importante è salvare il mondo." (2 Giugno 1967)
* La Madonna a Medjugorje ha detto, "Cari figli, abbiate pietà di me. Pregate, pregate, pregate!" (19 Aprile 1984)
* "Pregate affinché lo Spirito Santo vi ispiri con lo spirito di preghiera, cosicché preghiate di più." (9 Giugno 1984)
* "Pregate, pregate, pregate." (21 Giugno 1984)
* "Pregate sempre prima di iniziare un lavoro, e finitelo con una preghiera." (5 Luglio 1984)
* "Ho bisogno delle vostre preghiere." (30 Agosto 1984)
* "Senza preghiera non c'è pace." (6 Settembre1984)
* "Oggi vi invito a pregare, pregare, pregare! Nella preghiera troverete la gioia più grande e la via d'uscita per ogni situazione. Grazie per il vostro miglioramento nella preghiera." (29 Marzo 1985)
* "Vi supplico di cominciare a trasformarvi per mezzo della preghiera e poi saprete cosa dovete fare." (24 Aprile 1986)
* "Di nuovo vi chiamo per far sì che per mezzo della preghiera della vostra vita, possiate aiutare a distruggere il male nella gente, ed a scoprire l'inganno usato da Satana." (23 Settembre 1986)
* "Dedicatevi alla preghiera con amore speciale." (2 Ottobre 1986)
* "Durante la giornata regalatevi un po' di tempo speciale dove possiate pregare in pace e con umiltà, ed avere quest'incontro con Dio il Creatore." (25 Novembre 1988)
* "Quindi, figlioletti miei, pregate, pregate, pregate. Fate sí che la preghiera cominci a governare il mondo intero." (25 Agosto 1989)

Abbiamo scelto questi messaggi a caso per coprire un certo numero di anni per dimostrare la persistenza con la quale la Madonna continua a richiederci le nostre preghiere.

I MESSAGGI DELLA MADONNA AI GRUPPI DI PREGHIERA

Un gran numero di messaggi della Madonna esprimono il suo specifico desiderio per la formazione di gruppi di preghiera, anziché l'incoraggiamento alla preghiera individuale solamente. "Desidero un gruppo di preghiera, guiderò questo gruppo, e poi, quando io lo dirò, altri gruppi potranno essere formati nel mondo." La Madonna continua, "Voglio qui un gruppo di preghiera. Io lo guiderò e gli darò regole per santificarsi. Attraverso queste regole tutti gli altri gruppi nel mondo possono consacrarsi." Questo messaggio è stato dato dalla Vergine a Jelena Vasilj (locuzione interiore) dirigente del gruppo di preghiera a Medjugorje nel Marzo del 1983.
Maria ha fondato questo gruppo di preghiera a Medjugorje e continua a guidarlo per presentarlo come modello ai tanti gruppi di preghiera che Lei desidera nel mondo, e che hanno iniziato a prendere piede.
La Madonna ha detto:

* "Tutte le persone devono essere parte di un gruppo di preghiera."
* "Ogni parrocchia deve avere un gruppo di preghiera."
* "Vorrei tantissimo raccomandare a tutti i miei sacerdoti di iniziare gruppi di preghiera con la gioventù e vorrei tanto che insegnassero ad essa, impartendo dei buoni e santi consigli."
* "Oggi vi chiamo a rinnovare la preghiera in famiglia, nelle vostre case."
* "Il lavoro nei campi è già terminato. Ora siate tutti dedicati alla preghiera. Permettete che la preghiera prenda il primo posto nelle vostre famiglie." (1 Novembre 1984)
* "In questi giorni vi chiamo alla preghiera in famiglia." (6 Dicembre 1984)
* "Oggi vi invito a rinnovare la preghiera nelle vostre famiglie. Cari figli, incoraggiate i più giovani alla preghiera e ad assistere alla Santa Messa." (7 Marzo 1985)
* "Pregate, specialmente davanti alla Croce dalla quale scaturano grandi grazie. Adesso, nelle vostre case, unitevi nel donarvi in modo speciale attraverso la vostra consacrazione alla Croce del Signore." (12 Settembre 1985)

COMMENTI SUI GRUPPI DI PREGHIERA DEL VEGGENTE IVAN DRAGICEVIC

Il veggente di Medjugorje, Ivan, ha affermato, "I gruppi di preghiera sono la speranza della chiesa e del mondo."
Ivan continua, "I gruppi di preghiera sono un segno di speranza per la chiesa contemporanea e per il mondo. Nei gruppi di preghiera noi non dovremmo solo riconoscere il riunirsi dei soliti fedeli, ma piuttosto dovremmo vedervi presente ogni credente, ogni sacerdote come ingrediente base del gruppo stesso. Quindi, i gruppi di preghiera dovrebbero seriamente occuparsi della propria formazione, e dovrebbero crescere in sapienza ed apertura d'animo, per ottenere una più profonda esperienza della grazia di Dio ed ottenere una più ricca crescita spirituale.
"Ogni gruppo di preghiera deve essere come un'anima per il rinnovamento della parrocchia, della famiglia, e della comunità. Allo stesso tempo, con le sue potenti preghiere offerte a Dio, il gruppo, deve offrirsi al mondo sofferente di oggi, come canale e sorgente distribuente il potere divino di guarigione e la salute della riconciliazione a tutta l'umanità, affinché essa sia protetta da catastrofi, e per offrirle anche una rinnovata forza morale, nella riconciliazione con Dio, presente nel suo proprio intimo."

I MESSAGGI DELLA MADONNA SULLO STATO DEL MONDO

Gran parte del mondo è lontano da Dio, ha detto la Madonna:

* "Vi domandate il perché di tutte queste preghiere. Guardatevi attorno, cari figli, e vedrete quanto terreno ha preso il peccato in questo mondo. Quindi pregate affinché Gesù possa vincere." (30 Settembre 1984)
* "Fate che tutte le preghiere che dite nelle vostre case alla sera, siano per la conversione dei peccatori, perché il mondo è in grande peccato." (8 Ottobre 1984)
* "Specialmente, cari figli, desidero che voi siate la riflessione di Gesù la quale illumina un mondo infedele che cammina nell'oscurità." (5 Giugno 1986)
* "Oggi, vi benedico in una maniera speciale con la mia benedizione materna, e intercedo davanti a Dio perché vi dia il regalo della conversione del cuore. Da anni vi chiamo e vi esorto a una profonda vita spirituale, nella semplicità, ma voi siete così freddi. Perciò miei piccoli, vi chiedo di accettare e vivere i messaggi con serietà, affinché la vostra anima non sia triste quando non sarò più con voi e quando non vi guiderò più come bambini insicuri nei loro primi passi. Quindi, piccini miei, leggete ogni giorno i messaggi che vi ho dato e date loro vita attraverso ogni vostra azione." (25 Dicembre 1989)

La Nostra Signora di Medjugorje ci sta dando messaggi da undici anni e noi siamo ancora così freddi. Ci chiama alla preghiera, alla preghiera del cuore.

CAPITOLO 2

COINVOLGERE IL CUORE E' L'INGREDIENTE PIU' IMPORTANTE NELLA PREGHIERA

LA PREGHIERA E' UN DIALOGO CON DIO

Dice il veggente Ivan Dragicevic: "La Madonna chiede a noi tutti di pregare con il cuore, e pregare con il cuore significa che quando si prega si deve pensare a quello che stiamo dicendo, a ciò che stiamo esprimendo in quella preghiera. Pensiamo a quelle parole che stiamo pronunciando, e al loro significato nella nostra vita?"

La Madonna di Medjugorje ci insegna:

* "Siate consci, miei cari, del fatto che sono vostra Madre, e che sono venuta sulla terra per insegnarvi ad ascoltare per amore, a pregare per amore, e non compulsiva mente motivati solo dalla croce che state portando." (29 Novembre 1984)
* "Di nuovo vi chiamo a pregare con il cuore." (30 Maggio 1985)
* "Pregate ed amate, carissimi figli. Nel potere dell'amore potete fare anche le cose che vi sembrano impossibili." (7 Novembre 1985)
* "Se voi pregate con il cuore, cari figli, i cuori freddi come il ghiaccio dei vostri fratelli, si scioglieranno, e ogni barriera scomparirà." (23 Gennaio 1986)
* "Oggi vi chiedo di darmi il vostro cuore, affinché io possa trasformarlo e farlo diventare come il mio." (15 Maggio 1986)
* "Vi chiamo ad una preghiera sincera, con il cuore, cosicché ogni vostra preghiera possa essere un incontro con Dio. Nel vostro lavoro e nella vostra vita quotidiana, mettete Dio al primo posto." (25 Dicembre 1987)
* "Io sono con voi e costantemente osservo ogni cuore che mi è stato dato." (25 Febbraio 1989)
* "Oggi vi invito a rinnovare il vostro cuore. Apritevi a Dio e abbandonate a Lui, tutte le vostre difficoltà e le vostre croci, affinché Dio possa trasformare in gioia ogni cosa." (25 Luglio 1989)

La Madonna ci chiede che la nostra preghiera venga dal cuore, e che veramente sentiamo ciò che diciamo. Lei non vuole che la nostra preghiera sia solo come una recitazione vuota, ma dobbiamo pensare a ciò che diciamo e dobbiamo coinvolgere gli affetti del nostro cuore.
Jelena Vasilj (locuzione interiore) che dirige un gruppo di preghiera a Medjugorje, ha imparato a pregare con il cuore dalla Madonna stessa. Jelena diceva il Rosario con la Madonna - come le era stato insegnato in chiesa. La Madonna le a detto, "Questo non è il Rosario. Tu hai pregato solo con le labbra. Devi concentrarti. Devi sederti immobile ed entrare nel tuo intimo." Maria non vuole le nostre labbra, non vuole che noi ci inginocchiamo solamente davanti ad una statua, Lei vuole il nostro cuore.
In un messaggio a Jelena il 20 Ottobre, 1984, la Madonna ha detto, "Quando pregate dovete pregare di più. La preghiera è un dialogo con Dio. La preghiera significa comprendere Dio. La preghiera è necessaria, perché dopo aver pregato, tutto diventa più chiaro. La preghiera é per conoscere la felicità. La preghiera é per imparare a piangere. Pregare é imparare a fiorire, ad aprirsi come i fiori. La preghiera non é uno scherzo. La preghiera é realmente un dialogo con Dio."

LA PREGHIERA CON IL CUORE E' RIVOLGERE REALMENTE I NOSTRI PENSIERI A DIO

Pregare con il cuore e' pregare a Dio con i nostri pensieri e desideri, con le nostre preoccupazioni, le nostre speranze,sia che ci si serva di una preghiera formale o che si usi il linguaggio semplice delle nostre conversazioni quotidiane. Idealmente questa preghiera e' uno sfogo UNA EFFUSIONE dei nostri cuori al livello più profondo del nostro essere. Tale preghiera, quando concentrata su ciò che possiamo esprimere con totale sincerità e fede e alternata con periodi di silenzio, ci rende aperti ad udire la risposta di Dio. Lui allora viene a noi con gentilezza - quella voce quieta, quel sussurro, quel pensiero non convocato. In genere é così che Lui ci risponde.

COME SI FA A SAPERE SE SI STA PREGANDO CON IL CUORE?

Riconoscerai che stai pregando con il cuore quando sei in pace con Dio e usi con Lui termini amichevoli. E questa pace non si può sperimentare se non si vive in pace con gli altri. La tua preghiera deve innalzarsi nell'ambiente pulito della fede, della speranza e dell'amore.
La vera preghiera porta la nostra attenzione a Dio.La Santa Vergine vuole che noi ci rivolgiamo a Dio, alzando a Lui i nostri pensieri.
Dovremmo anche avere fame e sete di santità, ricordando che: "Benedetti coloro che hanno fame e sete di Dio perché saranno saziati." (Matteo 5:6).
Questo modo individuale di pregare col cuore viene intensificato nei gruppi di preghiera. In quell'ambiente si compartecipa nel sentire la parola di Dio, sia attraverso il canto che nell'assorbire la melodia della musica nata dalla fede, dalla speranza e dall'amore. "Accogliete con docilità la parola che é stata seminata in voi, con il potere di salvare le vostre anime. Mettete in pratica questa parola. Se soltanto la ascoltate, ingannate voi stessi." (Giacomo 1:21)
La Madre del nostro Salvatore ci ha raccomandato di iniziare con la preghiera qualunque cosa che si faccia, nel lavoro, nel gioco, nella solitudine, nella gioia, nella tristezza. E' semplicemente mettere Gesù al primo posto, farne il punto focale della nostra vita. Così facendo, offrendo tutto al Signore, si ottiene la preghiera costante del cuore .

CAPITOLO 3

COME OTTENERE LA PREGHIERA DEL CUORE

La nostra Santa Madre ci ha data la chiave per arrivare alla preghiera del cuore, se pensiamo di non saperlo fare.
Ha detto, "Pregate, pregate, pregate." E' necessario incominciare! Non é una monotona ripetizione. Dobbiamo pregare sempre di piú, mentre si prega e si vive la preghiera nella pace coi fratelli, si incomincia a sperimentare la preghiera del cuore. Dobbiamo chiedere questo dono.
Se meditiamo sulla parola del figliuol prodigo, capiremo che il Padre Nostro ci aspetta con immenso amore e pazienza, e che é pronto a perdonarci e a colmarci del suo infinito amore e di doni di una ricchezza indescrivibile.
A volte é difficile per noi credere che non siamo solo un prodotto del mondo, ma un prodotto di Dio che ha una esistenza eterna. Nei Suoi occhi, non ha importanza se siamo peccatori, perché nel suo immenso amore Lui é lí e ci aspetta, pronto a lavare tutte le nostre colpe.

PREGATE PER RICEVERE I DONI DELLO SPIRITO SANTO

E' nel pregare allo Spirito Santo in modo diretto e particolare che noi cresciamo nell'immagine di Dio. Desiderate e chiedete i doni dello Spirito Santo.

SPIRITO DI TIMOR DI DIO: Questo dono mi insegna ad essere riverente verso Dio e mi aiuta a non recarGli mai consapevole offesa. Metterò tutta la mia fede nel potere dello Spirito Santo perché mi dia la forza di udire le sue ispirazioni, così da poter tenere in pace la mia anima. "Spirito Santo, accresci in me il dono del timor di Dio, affinché io non pensi mai di offenderLo."

SPIRITO DI PIETA': Chi può misurare la pietá nascosta di tanti e tanti cuori sconosciuti e disprezzati dal mondo? A loro vanno applicate le parole che seguono. "Gli ultimi saranno i primi," e "Molti sono i chiamati ma pochi gli eletti." La pietà mi aiuterà a pensare di più al bene del mio prossimo anziché al mio, e mi darà la forza di continuare a cercare il Suo bene di fronte agli insulti e all'ingratitudine. Non posso affermare di amare il Padre che non vedo, se non amo il mio prossimo che vedo. La pietá mi aiuta nella ricerca per poter vedere l'invisibile, Dio Infinita Bontà.

SPIRITO DI FORTEZZA: La fortezza mi dá il potere di perseverare nel bene, ma mi dá anche una capacità di perseveranza soprannaturale. Posso accettare un mal di testa con rassegnazione sapendo che domani mi passerà, però se fosse un doloroso tumore, dovrei chiedere il dono dello Spirito di Fortezza. Posso accettare una personalità difficile per qualche ora, ma se dovessi sopportare questo stato una vita intera, avrei bisogno del dono della fortezza.

SPIRITO DI CONSIGLIO: Questo é un dono molto potente, poiché mi permette di vedere me stesso e gli altri nella vera luce. Potrei continuare a vivere sotto un'illusione e aderire alle mie opinioni, al punto tale da considerare errati tutti gli altri tranne me stesso. Lo Spirito Santo, non solo mi rivela i miei errori, ma anche mi da il rimedio per tutti i miei mali spirituali nel ricorrere a Gesù.

SPIRITO DI SCIENZA: Il dono della scienza, a volte chiamato "La Scienza dei Santi" ci dà la capacità di giudicare tutte le cose da una prospettiva del nostro fine eterno. La scienza mi fa realizzare che la mia esistenza é parte del piano di Dio e che dovrei seguire la sua volontà, e che il suo amore per me é incondizionale. Questo dono mi impedisce di nutrire sentimenti negativi, rancori, invidie, o malanimi. Ogni croce della mia vita, alberga un tesoro nascosto, avvolto nel dolore, in attesa che io lo raccolga e lo faccia mio. Anche se conquistassi il mondo, ma non conquistassi me stesso, avrei compiuto un bel nulla.

SPIRITO DI INTELLETTO: Il dono dell'intelletto mi permette di penetrare le realtà invisibili, al di lá delle cose prettamente terrene, che il conoscere umano mi ha rubato. Questo non significa che io le capisca totalmente, poiché ciò é impossibile per una mente finita. L'intelletto non mi permette di comprendere i misteri o le rivelazioni di Dio; tuttavia mi dá l'abilità di intravedere nel mistero stesso. Forse uno degli aspetti piú importanti del dono dell'intelletto é l'aumento della fede. La fede deve essere qualcosa in più di una accettazione intellettuale delle rivelazioni di Dio; deve toccare la mia vita quotidiana ed avere effetti sulla vita del prossimo.

SPIRITO DI SAPIENZA: E' un dono che grida dal profondo della mia anima, un desiderio ed una sete di Dio che Lui solo può soddisfare. Perviene dal mio essere, penetra il Cuore di Dio con il desiderio di una unione con Lui che nessun ostacolo può impedire. La sapienza racchiude ogni altro dono ed ogni virtù. La pace é il laccio che li unisce e l'amore li tiene nel suo abbraccio. La sapienza ci porta pazienza nel soffrire e pace nel turbamento. La sapienza porta gioia nelle afflizioni, porta amore dove c'é discordia, porta autocontrollo nelle tentazioni; la sapienza porta perdono nelle offese; la sapienza porta gentilezza nel servire, compassione agli ammalati, e rassegnazione nella morte.

A questo punto riportiamo alla mente le parole dell'Arcangelo Gabriele a Maria, "Benedetta sei tu fra le donne." Maria rimase perplessa e turbata, quando Gabriele le disse che avrebbe concepito un figlio e l'avrebbe chiamato Gesù; Lei domandó come ciò avrebbe potuto avvenire, poiché non conosceva uomo. L'Arcangelo Gabriele Le rispose, "Lo Spirito Santo scenderà su di te, e il potere dell'Altissimo stenderá su di te la Sua ombra; Colui che nascerá sarà dunque Santo e chiamato Figlio di Dio." Maria rispose con completa ubbidienza e sommissione. "Eccomi, sono la serva del Signore, sia fatto di me quello che hai detto." Dobbiamo meditare sullo Spirito Santo a questo modo. Dobbiamo dirGli di sí. Abbiamo la libertá della scelta; potremmo dire di no. Dobbiamo dire di sí, e chiederGli di entrare nei nostri cuori per poter attingere ai Suoi sette doni.

DOBBIAMO ESERCITARCI (PREGARE) COME UN ATLETA

Come l'atleta, dobbiamo esercitarci (pregare) tutti i giorni. L'atleta per essere pronto nella competizione, deve essere in forma (in grazia), e non deve arrendersi allo stress, allo sconforto, e alla fatica (tentazioni). L'atleta, quando é in gara, deve dare il massimo delle sue abilitá (vita di preghiera). L'atleta non si arrende mai alla lotta, (contro Satana) e sa che alla fine della sua lotta sarà felice e soddisfatto degli sforzi impiegati (L'amore di Dio).

VERA STORIA DEL PROCESSO CHE DOBBIAMO ATTRAVERSARE

La seguente storia é la testimonianza di una persona molto depressa. Ci mostra come lo sviluppo della preghiera del cuore può avvenire:
"La mia vita era piena di disperazione, senza speranze, piena di amarezze, di senso di abbandono, e di depressione. Sin dalle prime memorie della mia infanzia ricordo di essermi sentita indegna. Depressione e senso di colpa sono stati i miei compagni da bambina sino all'etá adulta. Dovuto alle circostanze della mia vita ho sempre sentito di non poter formare dei rapporti sinceri, o peggio ancora, ho sempre creduto di saper amare, ma d'aver solo sentimenti di risentimento.
"Sono sposata, ho quattro figli, e avevo una professione che consumava tutto il mio tempo, le mie energie, e i miei pensieri. Ero coinvolta da ciò, che ora concepisco essere stata, la corsa sfrenante e stressante dei nostri tempi; mai soddisfatta con quello che avevo, ma sforzandomi sempre piú per ottenere successo, denaro, o qualunque altra cosa materiale. Non sapevo godere né gioire in niente. Sono arrivata al mio stato piú basso un anno fa quando mi era stata data una diagnosi clinica di una severa depressione al punto di suicidio. Nonostante la mia salute fosse in serio pericolo mi ero rifiutata di entrare in ospedale, convinta della mia indispensabilità sul lavoro.
"Medjugorje mi é stata presentata a questo punto della mia vita. Una delle mie colleghe di lavoro mi invitó ad una adunanza con una amica che stava andando a visitare Medjugorje. Non avendo mai sentito parlare di Medjugorje la curiositá vinse su di me ed acconsentii al suo invito. La sua amica aveva giá fatta quella visita diverse volte e mi mise al corrente dei tanti eventi che accorrevano. Il mio interesse si risveglió; mi offrí di portare con lei il mio rosario perché fosse benedetto. Con il mio tenore di vita sempre cosí occupato, non diedi piú nessun pensiero a questo incontro, peró ogni tanto sorprendevo me stessa a pensare a Medjugorje, ed a desiderare maggiori informazioni.
"Non sapendo che fare, cominciai a pregare. Per un bel pó di tempo niente notai di cambiato in me, peró ho continuato a pregare aumentando il tempo dedicato alla preghiera senza nemmeno accorgermene. Pregavo per ricevere direzione nella mia vita, chiedendo perdono e desiderando un rinnovamento della mia fede. Sentivo come una calamita che mi trascinava interiormente in un posto conosciuto dove potevo sentirmi in contatto con la mia anima. Non avevo mai sperimentato una cosa simile in tutta la mia vita. Senza avvedermene mi chiedevo perché non riuscivo a trovare Dio, e nel mio intimo udii la riposta "l'hai giá trovato." Non poteva essere!
"Mi sentivo cosí indegna, cosí colpevole e cosí immeritevole dell'amore di Dio. Come potevo essere da Lui perdonata? - ed ancora la mia anima mi rispose che ero giá stata perdonata e che dovevo smettere di torturarmi.
"L'amore fu il canale conduttore che mi portó la salute; ma in me stessa pensavo..io non so amare. Tutta la mia vita l'ho passata a costruirmi intorno una barriera di protezione per evitare d'essere ferita, ma purtroppo nel processo ha perduta la capacitá di essere in contatto coi miei sentimenti, ho perduto me stessa. Tuttavia la risposta sembrava chiarissima. Impara ad amare Dio con tutto il tuo cuore, ama la tua famiglia, i tuoi amici, i tuoi vicini, ed inizia imparando ad amare - Ama!
"Come una forza inaspettata che apre un varco, cosí é stata questa esperienza per me. Ho cominciato a riconciliarmi con membri della mia famiglia e ad accettare senza risentimenti la mia fanciullezza. Sembrava fossi guidata passo per passo, ed avendolo completato un nuovo passo si presentava alla mente, il quale, non so come, sapevo di dover intraprendere! Cominciavo a vedere bontá e speranza intorno a me. Mi sono riconciliata con me stessa riguardo tutto il male che per molti anni mi ero causata. Ad ogni passo mi sentivo piú vicina al Signore e alla Madonna. Mi sto pure riconciliando con la Chiesa, ma sopratutto sento in me una incredibile forza d'amore. Sembra straripare.
"Rivivrei la mia vita intera, con tutte le pene e le sofferenze e le depressioni pur di ottenere ciò che ora posseggo - totale pace e gioia interiore!"
Questa incredibile storia ci dimostra quanto Dio ci ama e quanto desideri perdonarci. La Sua saggezza ha il solo fine di ottenere la nostra felicitá.
Per concludere diciamo: Si deve pregare col cuore. Non si deve onorare Dio con le labbra solamente. La preghiera é molto piú che parole vuote. La preghiera deve salire dal cuore. Iddio vuole che noi cominciamo a pregare col cuore e non solo con le labbra. Desidera che noi ci inginocchiamo o sediamo in silenzio ed assorbire in modo conscio la Sua presenza. Lui non é lontano. Veramente ci é molto vicino. Piuttosto che ripetere per abitudine una lista di preghiere é molto meglio, nel silenzio, assorbire la Sua presenza e dire, "Ti amo," con la sinceritá del nostro cuore. E come sedere con l'amato senza scambiare parole, poiché l'amore stabilito tra i due non richiede parole. Questa forma di preghiera porta molto conforto.

IN SILENZIO COL PADRE

Siedi in un posto tranquillo e quieto, leggi la seguente preghiera ed immagina che il Padre che ti ama ti stia parlando.

Non é necessario che tu sia intelligente per farmi contento; solo devi desiderare di amarmi. Semplicemente parlami come se tu parlassi ad una persona che ti sta a cuore, che ti é cara.
Ci sono persone per le quali vuoi pregare? Dí a me i loro nomi, e chiedimi tutto quello che vuoi e quanto vuoi. Conosco tutte le loro necessità, ma voglio che tu dimostri il tuo amore per loro e per Me avendo fiducia nel Mio operare per il loro bene.
Parlarmi dei poveri, degli ammalati, dei peccatori, e se tu hai perduto l'amicizia o l'affetto di qualcuno, parlami anche di quello.
Desideri qualcosa per la tua anima? Se ti fa piacere, scrivi una lunga lista con tutte le tue necessità, e poi vieni a leggermela. Parlami delle cose di cui ti senti colpevole. Se accetti il mio perdono, sei perdonato.
Dimmi del tuo orgoglio, della tua suscettibilità, del tuo egoismo. Ti amo nonostante tutto. Non aver vergogna; ci sono molti santi in cielo che avevano le stesse tue colpe. Si sono rivolti a me in preghiera e, poco a poco, i loro difetti sono stati corretti. Non esitare a chiedermi benedizioni per la salute, la memoria, il successo. Posso dare tutto ciò che é necessario per rendere un'anima piú santa, se ciò é desiderato veramente.
Che cos'é che vuoi oggi? Dimmelo, poiché desidero aiutarti. Quale sono i Tuoi piani? Parlamene. Vuoi far piacere a qualcuno? Che vuoi fare per loro? C'é qualcosa che ti spaventa?
Hai timori che ti tormentano senza ragione? Confida in me. Sono qui. Vedo tutto. Non ti abbandono.
Vuoi condividere con me le tue gioie? Perché non condividi con me la tua felicità? Dimmi le cose avvenute da ieri che ti hanno recato conforto e sollievo. Qualsiasi cosa, grande o piccola che sia, io l'ho preparata. Mostrami la tua gratitudine e ringraziami.
Vi sono tentazioni che pesano su di te? La pace dell'anima viene sempre disturbata se si dá adito alle tentazioni. Chiedimi, e ti aiuterò a conquistarle.
Bene, ora puoi andare. Continua il tuo lavoro, o i tuoi giochi, o qualunque altro interesse. Cerca di essere piú tranquillo, piú umile, piú gentile; ritorna al piú presto e portami altri cuori che sanno amare. Domani ti colmeró di ancor piú benedizioni.

Cosí, il Nostro Signore Gesù ha un Cuore aperto per tutti coloro che desiderano entrare in intimità con lui. Cristo stesso ci insegnerà a pregare con sincerità. Maria il cui compito é quello di portare tutti al suo Figlio, ci assisterá con amore nella nostra ricerca alla preghiera del cuore. Non chiede questo ad alcuni di noi solamente, ma a noi TUTTI.

CAPITOLO 4

IL RUOLO DEL LEADER DEL GRUPPO DI PREGHIERA

I DIRIGENTI POSSONO ESSERE SACERDOTI, RELIGIOSI, LAICI E GENITORI

Il veggente Ivan Dragicevic, dirigente di un gruppo di preghiera a Medjugorje, dice: "Sarebbe meglio se un sacerdote guidasse il gruppo, ma se mancano i sacerdoti qualunque persona laica può farlo. Tuttavia, la persona laica che prende questo incarico, dovrebbe conoscere bene la propria fede. Dovrebbe conoscere bene la S. Bibbia ed essere matura spiritualmente."
L'ideale sarebbe iniziare il gruppo prima in famiglia coi genitori che danno direzione ai figli. Ivan aveva questa idea in mente quando disse:
"Nel mondo di oggi, anche i sacerdoti possono essere di grande aiuto. La Madonna chiede proprio ai sacerdoti di formare gruppi di preghiera per i giovani nelle loro parrocchie; in questo modo i sacerdoti possono istruirli e dirigerli nel loro cammino quotidiano dando loro veri consigli. Qui tuttavia é necessario mettere in risalto il fatto che nemmeno il sacerdote può essere d'aiuto se il genitore non ha posto il figlio, sin dalla fanciullezza, sulla strada giusta.
"Molte volte i genitori non sanno nemmeno che significa crescere dei figli. Molti, tra i genitori di oggi, sono giunti al punto di preferire altre specie di soddisfazioni e di divertimenti, mettendo le cose materiali al primo posto, dimenticando i loro figli e mettendoli al secondo posto nella loro vita. Dobbiamo dirigere la nostra attenzione ai genitori in riguardo ai tempi presenti di questo mondo moderno. L'influenza della droga, dell'alcool, e di una vita sporca, sta crescendo rapidamente specialmente tra i giovani. Ripeto che i genitori di oggi hanno un ruolo importantissimo nella educazione dei figli."
Ivan continua, "Tutti i genitori di questo mondo dovrebbero fermarsi un momento, riflettere e chiedere a loro stessi:
* "Come genitore, quanto tempo metto a parte da dedicare ai miei figli? Durante una crisi, verrebbero da noi per chiederci aiuto i nostri figli?"
* "Come genitore, quanto amore ho offerto ai miei figli, ed era quell'amore un vero amore materno o paterno? I ragazzi cercano un amore materno."
* "Come genitore, quanto tempo ho dedicato alla preghiera con i miei figli come nucleo famigliare, e che specie di preghiera ho offerto? La preghiera in famiglia deve essere considerata molto importante; dev'essere un cibo spirituale attraverso il quale genitori e figli vengono nutriti, ottenendo in questo modo crescita spirituale."

GRUPPI DI PREGHIERA FONDATI IN CASA

Il 24 Ottobre, 1988, la Madonna, durante una sua apparizione, ha detto ad Ivan ed a Maria: "La Vostra Mamma vuole chiamarvi a pregare per la gioventú di tutto il mondo; per i genitori di tutto il mondo affinché possano sapere come educare i figli e come dirigerli nella vita con buoni consigli. Pregate, cari figli! La situazione dei giovani é difficile. Aiutateli! Aiutate i genitori che non sono capaci, che danno cattivi consigli."
Riguardo la preghiera famigliare la Madonna ha detto:
* "Chiedo alla famiglia della Parrocchia di recitare il Rosario in famiglia." (27 Settembre 1984)
* "Fate che la preghiera sia al primo posto nelle vostre famiglie. Vi chiamo ad un rinnovamento della preghiera nelle vostre case." (1 Novembre 1984)
* "Ogni famiglia deve pregare unita e leggere la Bibbia." (14 Febbraio 1985)
* "Vi invito a rinnovare la preghiera nelle vostre famiglie. Carissimi figli, incoraggiate i piú giovani a pregare e ad assistere alla S. Messa." (7 Marzo 1985)
* "Ancora una volta vi chiedo di pregare con la vostra famiglia. Diverse volte nel passato vi ho chiesto di pregare con la vostra famiglia. Oggi vi chiedo di nuovo: pregate con la vostra famiglia! Preghiamo ora insieme per i giovani di tutto il mondo." (31 Luglio 1989)

Per riassumere quindi diciamo: il leader di un gruppo può essere un sacerdote, un'uomo, una donna, una persona laica o appartenente ad un ordine religioso ed ovviamente un genitore. Due sono le ragioni primarie per avere gruppi di preghiera, e questo é importantissimo:
1) Aiutarsi a vicenda a crescere in santitá.
2) Portare il popolo a Gesù, e questo é il ruolo di Maria.

IL RUOLO DI UN DIRIGENTE DEL GRUPPO DI PREGHIERA

E' compito del leader di creare un'atmosfera che aiuti i membri a crescere in santitá.
La Madonna ha detto:
* "Voglio che di giorno in giorno vi vestiate in santità, bontá, ubbidienza, e amore di Dio, cosicché ogni giorno possiate essere preparati per il Signore." (24 Ottobre 1985)
* "Invito ciascuno di voi a fare una decisione conscia di accettare Dio e rigettare Satana. Sono vostra Madre, voglio quindi guidare tutti voi alla perfetta santità. Voglio che ognuno di voi sia felice qui sulla terra e poi essere con me in Paradiso. Cari figli, questo é il mio desiderio e la ragione per cui vengo qui." (25 Maggio 1987)
Ruoli dei dirigenti dei gruppi di preghiera:
* Il leader deve essere entusiasta, pieno d'amore verso Dio e a conoscenza della divina Parola; dotato del dono dell'insegnamento per poter dirigere i membri del gruppo a crescere spiritualmente nel loro amore al Signore.
* Il leader dovrebbe assistere i membri del gruppo nella loro crescita e sviluppo spirituale e dovrebbe contribuire nel creare un'atmosfera di amicizia tra i membri. Tutto questo, di conseguenza, porterebbe i membri ad una partecipazione attiva sia nel seno della parrocchia che fuori.
* Il leader deve accettare a braccia aperte nuovi membri. Potrebbe darsi che nel gruppo vi fossero persone con vite marcate da severi problemi. Questo può portare disordine e se notato causare il loro allontanamento, o distacco da parte di altri membri. Il leader deve dimostrare una compassione speciale per queste persone, dar loro il benvenuto e farle sentire a loro agio. Sentendosi cosí, parte di una famiglia si aprono alla fiducia verso gli altri membri. Questa fiducia genererà sentimenti di pace e indubbiamente li aiuterá a crescere nella loro fede.
* Il leader deve incoraggiare i membri del gruppo a dedicare parte del loro tempo ad aiutare gli altri dando particolare attenzione agli ammalati e ai poveri.
* Il leader può esortare il suo gruppo a concentrarsi sulla preghiera del cuore e ad osservare la pratica di abnegazione.
* I membri del gruppo devono essere incoraggiati a condividere l'uno con l'altro le loro gioie ed il loro amore. Le esperienze di fede dei nostri fratelli e sorelle sono sempre di grande insegnamento. Abbiamo bisogno di percorrere insieme la strada verso la santitá.
* A seconda delle sue abilitá, il leader, oltre che aiutare i membri a crescere in santitá, deve esortarli ad imparare e ad essere aperti ad una piú profonda esperienza della Grazia di Dio.
Un gruppetto interno di tre o quattro può pure mantenere la posizione di leader. Operando a mo' di collegio, due o tre, o alcuni individui possono avere diversi incarichi (come ad esempio: mantenere l'ordine del giorno, scrivere a macchina, fare delle copie, ambiente, ospitalità, pubblicità, contatti con altri gruppi di preghiera o con persone desiderose di formare gruppi, organizzare predicatori, ecc.).
Il supporto di ogni membro, di un gruppo, va dato al dirigente del gruppo stesso poiché una grande responsabilità grava su lui o lei. E' una buona abitudine quella di invocare la benedizione divina sul leader in occasione dell'adunanza settimanale. La benedizione potrebbe essere espressa cosí: Il Signore ti benedica, ti benediciamo nel nome del Signore. (due volte)
Poiché il gruppo si incontra nel nome di Nostro Signore Gesù Cristo, é importante che al leader sia sempre presente il fatto che Gesù é il vero capo di ogni gruppo che si riunisce. Con uno spirito di umiltà lui/lei deve pregare continuamente per una guida divina mentre fa contatti con i membri. Il giudizio o consiglio del dirigente non deve essere forzato su nessuno; ma piuttosto la sua influenza principale dovrá essere esercitata nella testimonianza dei valori Cristiani operanti nella sua vita quotidiana e nel vederli giornalmente fiorire nel suo carattere.

CAPITOLO 5

RESPONSABILITA' DEI MEMBRI DEL GRUPPO DI PREGHIERA

LE ISTRUZIONI DELLA MADONNA AD UN GRUPPO DI PREGHIERA

Maria SS. ha donato al mondo un modello ed un esempio viventi di come un gruppo di preghiera deve essere. Ha ispirato Jelena Vasilj (locuzione interiore) di Medjugorje a formare un gruppo di preghiera. Durante un certo periodo di tempo, Maria ha provvisto Jelena con le seguenti istruzioni affinché venissero applicate al gruppo di preghiera.

ELIMINATE LA PAURA

I membri dovevano per sempre scacciare il timore dai loro cuori e rinunciare ad ogni desiderio disordinato. Dovevano evitare di guardare la televisione, in particolare i programmi cattivi; sport eccessivo (quando toglie il tempo che deve essere dedicato alla preghiera), il godimento sfrenato del cibo e delle bevande, l'alcool e il tabacco, ecc.
Li ha esortati ad eliminare qualsiasi angoscia dai loro cuori, assicurandoli che chiunque si abbandona a Dio, senza restrizione alcuna, non avrá mai spazio nel cuore per timore o angoscia.

DIGIUNO

La Madonna ha chiesto al gruppo di Medjugorje di digiunare due volte la settimana, nutrendosi solo di pane ed acqua e di avere una adunanza almeno una volta la settimana. Il Digiuno é il cibo dell'anima, e digiunare un giorno o due la settimana é formare una unione intima col Signore. Tuttavia, può essere difficile per certe persone seguire questa disciplina. Maria Pavlovic, visionaria, ha detto che esistono altre forme di digiuno. Per coloro che hanno dipendenze, digiunare, almeno un giorno la settimana, da ciò che rende dipendenti. Sacrificare la televisione é un'altra buona forma di digiuno. Rinunciare a qualcosa che dá piacere.
Il digiuno attira molte benedizioni. Fa crescere in santitá, ma ottiene solo quando offerto al Signore come preghiera. Che significa tutto questo? Per esempio, se si fa digiuno per il solo fine di digiunare, per poter dire che lo si può fare, non ha nessun significato. Se invece attraverso il digiuno i nostri occhi ed il nostro cuore vengono rivolti al Signore, e durante tutta la giornata vengono rivolte a Dio preghiere di ringraziamento e di petizione, si potrá sperimentare la vicinanza di Dio in noi stessi e si comincerà a comprendere che significa pregare col cuore.

PREGARE DURANTE TUTTA LA GIORNATA

La Madonna ha detto a Jelena che il gruppo deve dedicare tre ore di preghiera giornalmente, delle quali, almeno mezz'ora al mattino e mezz'ora alla sera. La S. Messa ed il Rosario sono inclusi in questo ritaglio di tempo. Durante la giornata dedicate qualche momento alla preghiera. Pregate con grande raccoglimento. Lasciatevi guidare dalla Grazia di Dio. Non preoccupatevi delle cose di questo mondo, ma nella preghiera, affidate qualunque cosa al Padre Nostro Celeste.
Maria ha aggiunto che coloro che sono a scuola o al lavoro, devono pregare mezz'ora al mattino e alla sera, e se é possibile partecipare all'Eucarestia. E' necessario estendere lo spirito di preghiera alle occupazioni giornaliere.
Ai membri del gruppo di preghiera in particolare, Maria SS. ha suggerito la prudenza. Il demonio tenta tutti coloro che hanno fatta una decisione di consacrarsi a Dio.
* Nel suo messaggio dell'otto Agosto 1985, ha detto: "Oggi vi invito e specialmente ora, a dare inizio di giá, con la preghiera, al combattimento contro Satana. Adesso che é al corrente della mia attività, Satana desidera mettersi al lavoro con piú forza. Armatevi contro Satana, e col Rosario in mano, trionferete."
* "Ecco perché, miei cari figli, vi invito a pregare e ad un totale abbandono a Dio, perché Satana desidera conquistarvi in ogni particolare della vostra giornata e prendere il primo posto nella vostra vita." (16 Ottobre 1986)
Coloro che dedicano molto tempo alla preghiera verranno tentati dal demonio, il quale suggerirà loro che pregano troppo e che dovrebbero essere piú uguali agli altri e divertirsi di piú. In contrasto, la Madonna esorta la gioventú a non ascoltare la voce del demonio, ma di fare attenzione invece alla Sua voce. Una volta rafforzati nella loro fede, il demonio non avrà piú potere di sedurli.

RICONCILIAZIONE

La Madonna ha dato direzioni al gruppo di confessarsi almeno una volta al mese. E' piú tardi suggerirà di accostarsi a questo sacramento piú spesso, a volte anche una volta la settimana.
La confessione non é solo deporre le nostre colpe davanti a Dio per ottenerne perdono, ma agisce anche come mezzo per eliminare le piú piccole imperfezioni e raggiungere quindi la santità.

CHIAMATI ALLA SANTITA'

La Madonna li ha incoraggiati a sforzarsi di raggiungere la santità lasciando allo Spirito Santo una via aperta nel loro intimo per far loro da guida. I membri devono incoraggiarsi vicendevolmente per crescere nella perfezione.
* "Oggi vi chiamo alla santità. Non potete vivere senza la santità. Di conseguenza superate ogni peccato con l'amore; affrontate ogni difficoltà che a voi si presenta con l'amore, miei cari figli, vi prego di vivere l'amore nell'intimo dei dei vostri cuori." (10 Luglio 1986)
* "Lo sapete che vi voglio guidare alla santità, ma non vi voglio obbligare per forza a diventare santi. Desidero che ciascuno di voi, per mezzo dei suoi piccoli sacrifici, aiuti se stesso ed aiuti me, affinché io possa essere guida, e di giorno in giorno veder aumentare in voi la santità. Quindi, miei cari figli, non vi costringo a vivere i miei messaggi, ma queste mie visite prolungate per cosí tanto tempo sono un segno del mio amore illimitato per voi e del mio desiderio che ciascuno di voi sia santo." (9 Ottobre 1986)
Maria incoraggia il gruppo di preghiera a pregare durante il giorno, ad amare Dio a dar gloria e lode a Dio, ad imparare, a comprendere e vivere tutti i suoi messaggi.
* "Dunque, carissimi figli miei, pregate incessantemente e mettete in pratica tutti i messaggi che vi mando, poiché faccio questo con grande amore verso Dio e verso voi." (1 Gennaio 1987)

OGGETTI SACRI NELLA CASA

Maria mette in risalto la necessità di avere in casa e portare addosso oggetti sacri, come per esempio acqua santa, crocifissi e medaglie.
* Nei suoi messaggi, Maria continua: "Vi invito a tenere ancor piú oggetti sacri in casa, come pure ciascuno di voi porti addosso qualche oggetto benedetto. Allora Satana non vi tenterá cosí tanto, perché sarete armati contro di lui. (18 Luglio 1985)
La Madonna raccomanda che la Sacra Bibbia sia posta in casa in un posto prominente e che sia letta ogni giorno.
* "Oggi vi invito a leggere la Bibbia ogni giorno nelle vostre case e fate che sia posta in vista cosí da venire sempre incoraggiati a leggerla ed a pregare." (18 Ottobre 1984)
Le regole sopraindicate sono state date al gruppo di preghiera di Jelena dalla Madonna stessa. Per gli anziani e gli ammalati può essere difficile seguirle. Il digiunare a pane ed acqua potrebbe essere non prudente per altri. Se é necessario, sostituitele con qualcosa d'altro.
L'importante é umiliarsi davanti a Dio e crescere in santitá. Il vostro cuore e la prudenza siano la vostra guida, ma ricordatevi che lo schema sopraindicato era stato dato ad uno specifico gruppo di preghiera "modello," a Medjugorje. Non é da intendersi come modello standard ed essere seguito da tutti. Dobbiamo solamente incominciare e iniziare nell'ambito delle nostre capacità.

RAPPORTO CON DIO

La crescita spirituale nell'amore di Dio permette unitá al gruppo e mutuo supporto nel suo cammino. I membri del gruppo di preghiera sono quelle persone che desiderano una piú profonda e rinnovata comprensione dell'amore di Dio. Si uniscono alla ricerca di Dio nella loro vita e nel tentativo di mettere Dio al centro della loro vita. Sono desiderosi di santitá. Arrivare a conoscere Dio e sviluppare con Lui un rapporto personale é proprio come incontrare una persona per la prima volta e avere il desiderio di venirla a conoscere piú profondamente. Come si giunge a conoscere quella persona? Si dedica il nostro tempo a quella persona. Lo stesso metodo é valido per venire alla conoscenza di Dio.
Pregando durante la giornata, dando lode a Dio, si inizia con Lui un rapporto, dando possibilità alla Sua luce di regnare nei nostri cuori, cosí si possa essere come un faro di luce per coloro che ci circondano e coi quali abbiamo a che fare ogni giorno. I messaggi della Madonna vanno compresi e vissuti: "Invito tutti voi alla preghiera miei cari figli, dovete sapere che Iddio concede grazie speciali nella preghiera. Cercate quindi di comprendere e pregate per poter comprendere tutto ciò che vi sto dando in questo luogo. Vi invito alla preghiera del cuore. Desidero che si compia il piano di Dio in ciascuno di voi e che tutto ciò che Lui ha posto nei vostri cuori possa crescere. Pregate quindi che la benedizione di Dio vi protegga da tutto il male che vi minaccia. (25 Aprile 1987)

CAPITOLO 6

GRUPPI DI PREGHIERA E POSSIBILITA' DI FORMA

Molti pellegrini ritornano da Medjugorje con un sincero desidero di fare qualcosa di speciale per la Vergine Maria, come per esempio partecipare o iniziare un gruppo di preghiera. Alcuni fortunati hanno trovato nel loro vicinato un gruppo giá in esistenza. La maggioranza, tuttavia, ha dovuto affrontare la realtá di un urgente bisogno di stabilire questa specie di gruppi nella loro zona. Sottoelencate troviamo alcune idee e suggerimenti che possono servire come guida generale o come modello per coloro che desiderano formare un gruppo di preghiera Mariano-Medjugorje. Non sono certo da essere intese come rigide regole, ma semplicemente come un gruppo di idee raccolte dalla esperienza di coloro che hanno avuto successo nel fondare i suddetti gruppi.
Sono qui presentate alcune idee pratiche ed esempi specifici di "ingredienti" usati nella formazione dei suddetti gruppi, dalla esperienza di altri partecipi alla creazione o coordinazione di molti gruppi di cui stiamo parlando.
Indubbiamente, ogni gruppo di preghiera che sorge, sarà unico e individuale dovuto ai talenti e doni particolari di ciascun membro, dovuto alle abilitá, alla perseveranza, all'impegno degli stessi membri. La chiamata persistente di Maria alla preghiera ispirerà la riposta e questa si rivelerá multiforme tanto quanto le persone che la compongono.

I GRUPPI DI PREGHIERA SONO COME I FIORI

Paragoniamo i gruppi di preghiera a tanti fiori. Ogni fiore ha la sua individuale bellezza. Coi fiori si possono arrangiare e presentare mazzi svariati e alquanto diversi. Ogni fiore nel mazzo ritiene la propria individuale bellezza, ma insieme con gli altri fiori il bouquet aumenta in bellezza. Insieme formano una piacevole armonia intensificando la bellezza di ciascun fiore.
* "Sia la vostra famiglia un fiore armonioso che io possa donare a Gesù. Ogni famiglia sia attiva nella preghiera. Desidero che un giorno possiate essere consci dei frutti della preghiera nella famiglia. Allora offriró tutti voi come petali a Gesù nella realizzazione del piano di Dio." (1 Maggio 1986)
* "Oggi di nuovo voglio invitarvi alla preghiera. Miei cari figli, quando pregate diventate piú belli. Siete come fiori che dopo la neve presentano la loro bellezza e i colori dei quali diventano indescrivibili. Sia cosí di voi pure, miei cari figli, dopo la preghiera davanti a Dio sfoggiate tutta la vostra bellezza cosicché diventiate i Suoi amati. Quindi, cari figli, pregate ed aprite il vostro intimo al Signore acciocché possa fare di voi un fiore bello ed armonioso per il Cielo." (18 Dicembre 1986)
* "Cosí nel vivere la vostra vita potrete ringraziare Dio per ogni cosa, come pure saprete discernerne lí la Sua presenza. Anche nel fiorellino piú piccolo troverete gioia, certamente vi troverete Dio stesso." (25 Aprile 1988)
Come mazzi di fiori, i gruppi di preghiera possono essere di tante misure, grandi o piccoli. La loro preghiera insieme può durare trenta minuti o tre ore. La misura e la durata dipende dalla necessità del gruppo e dalla sua iniziale maturitá spirituale. Cercare di fare troppo e tutto in una volta quasi certamente creerá frustrazione e scoraggiamento. E' importante quindi iniziare con semplicità ed al proprio livello, nella vita di preghiera. L'onestá con se stessi e il seguire con sincerità il proprio passo portano ad un livello di preghiera piú profondo.
La parrocchia si San Giacomo a Medjugorje ed i visionari iniziarono con il Credo, sette Pater, sette Ave Maria e sette Gloria; ed alcuni lo trovavano difficile. Oggi, la gente di Medjugorje partecipa ad una Messa di due o tre ore, recita l'intero Rosario in aggiunta alle preghiere mattutine e serali in casa ed al lavoro; non si preoccupa e non lo ritiene difficile.
Chiunque visiti Medjugorje può testimoniare al fatto che il tempo passato in preghiera, come indicato sopra, non é considerato eccessivo né difficile.
Le adunanze del gruppo possono aver luogo in qualsiasi posto conveniente: può essere una chiesa o qualche altro edificio, la casa di qualcuno o persino uno spazio all'aperto. La cosa piú importante é che sia tranquillo e quieto.
Il gruppo di preghiera può e dovrebbe prendere le radici in casa coi genitori e i figli recitando una decade del Rosario. La preghiera recitata in un'ambiente famigliare ad una giovane etá istilla l'abitudine alla preghiera come parte naturale della propria esistenza giornaliera.
Il punto focale in ogni gruppo é la preghiera del cuore a Gesù ed a Maria e di crescere in perfezione. Si può raggiungere questo in molti modi. Come un mazzo di fiori che lo si crea iniziandolo con un fiore cosí iniziamo con una rosa: il Rosario.

IL ROSARIO E COME RECITARLO

Il Rosario dovrebbe sempre essere incluso.
* "Supplico le famiglie della parrocchia di recitare il Rosario. Dovete pregare nelle vostre famiglie." (27 Settembre 1984)
* "VI chiedo di dire a tutte le persone di pregare il rosario. Con il Rosario potrete superare tutte le tribolazioni che Satana cerca di infliggere sulla chiesa Cattolica. Voi, Sacerdoti, recitate il Rosario, dedicate ad esso un poco del vostro tempo." (25 Giugno 1985)
* "Cari figli, indossate l'armatura contro Satana, col Rosario in mano conquisterete." (8 Agosto 1985)
* Miei cari figli, vi invito a recitare il Rosario. Il Rosario dovrebbe essere il vostro impegno, recitatelo con gioia così comprenderete il perché della lunga durata delle mie visite. Voglio insegnarvi a pregare." (12 Giugno 1986)
* "Pregate e fate che il Rosario sia sempre nelle vostre mani come un segno al demonio che appartenente a me." (25 Febbraio 1986)
Sia a Lourdes che a Fatima Maria appare con il Rosario in mano. A Fatima disse ai tre bambini di recitare il Rosario ogni giorno. Il Rosario non é una cosa nuova. Sono anni ed anni che Maria ci chiede di recitarlo. Esso data da secoli. Una sua primitiva versione esisteva persino prima di Gesù. Persone devote "sgranavano le perle" diciamo, prendendo in mano un pugno di sassi e gettando poi via un sassolino alla volta.
Certe persone si lamentano della monotonia del Rosario: Ave Maria dopo Ave Maria. Sottolineiamo il fatto che la Madonna non vuole preci con le labbra, vuole i nostri cuori.
La Vergine Santa vuole che noi ritorniamo a Dio. Questo rivolgersi a Dio ha inizio col rivolgere la nostra mente a Dio. I misteri della vita di Cristo devono essere l'oggetto della nostra mente, del nostro pensiero della nostra meditazione. Per vivere i misteri del Santo Rosario, il centro dei quali é Gesù, si deve prima portarli alla mente. Questo é il metodo Mariano di preghiera; Meditare sugli eventi chiave nel dire il Rosario. Nella preghiera del Rosario si può riconoscere l'azione salvifica dell'amore infinito di Dio, come opera qui sulla terra,iniziando il suo piano con Maria; poi guidandoci attraverso la vita di Gesù, alla sua morte e Resurrezione, e concludendo con l'incoronazione di Maria dichiarata Regina. Il Rosario ci insegna:

I MISTERI GAUDIOSI:

* L'Annunciazione - Amore dell'umilitá
* La Visitazione - Caritá verso il prossimo
* La Nascita - Spirito di Povertá
* La Presentazione - La virtú dell'obbedienza
* Gesù ritrovato nel tempio - La virtú della pietá

I MISTERI DOLOROSI:

* L'Agonia nel Giardino degli ulivi - Vero pentimento
* La Flagellazione alla Colonna - Virtú della purezza
* L'incoronazione di spine - Coraggio morale
* Gesù che porta la croce - Virtú della pazienza
* La Crocifissione - Perseveranza Finale

I MISTERI GLORIOSI:

* La Resurrezione - Virtú delle Fede
* L'Ascensione - Virtú della Speranza
* La Discesa della Spirito Santo - Amore di Dio
* L'Assunzione di Maria - Devozione a Maria SS.
* L'incoronazione di Maria - Eterna felicitá

In altre parole, dobbiamo essere consci della presenza di Gesù e di quella di Sua Madre. Dobbiamo avere o desiderare l'esperienza di un rapporto personale con Gesù. Desiderio motivato dall'amore che dona un'amicizia nell'amore, riconosciuto dalla voce della fede. La prima cosa che il Cristiano saggio fa é questa: inizia a pensare poi riflette, poi prende una decisione la quale a sua volta viene trasformata in azione concreta.
Immaginiamo che i grani rappresentino il nostro prossimo col quale abbiamo scambi giornalieri. Si deve imparare a vedere, con gli occhi della fede, Gesù Cristo in ogni creatura umana. Come devoti della Vergine SS.ma dobbiamo ricordare le parole di Gesù: "Qualunque cosa fate al piú umile dei miei fratelli e sorelle, la fate a Me." Nella preghiera si deve imparare da Maria il cammino sulla strada della fede, ad avere la visione della fede e non quella della vista fisica solamente, poiché i suoi occhi vedono Dio in Cielo.
La cosa di principale importanza é che si viva in questi misteri e li si vivano. La nostra vita quotidiana, dono di Dio, riflette la preghiera vissuta del rosario, prova e corona di un pregare accettabile agli occhi del Signore. Se condanniamo il nostro prossimo o lo deridiamo dobbiamo esser certi che mettiamo una corona di spine su Gesù che vive nel nostro fratello o sorella. Certamente si ferisce Gesù se noi rechiamo pena al prossimo sia pure con uno sguardo od un pensiero cattivo, sia con punizione, biasimo o disprezzo.
"Pensiero ed azione, azione e pensiero ecco la somma della saggezza conosciuta e messa in pratica da tempo immemorabile, ma non da tutti riconosciuta. Entrambi, il pensiero e l'azione si devono alternare ad ogni istante della nostra vita come il respiro: si prende fiato e si esala. Come una domanda ed una risposta, l'una non dovrebbe mai essere senza l'altra." (preso da Wilhelm Meister's Journeyman Years da Johann Wolfgang von Goethe)
Anche quando sperimentiamo difficoltá nel meditare i misteri, la recita del Rosario ci tiene rivolti a Dio e ci fa ricordare che, nella vita dello spirito, l'importante é avere fede e non ciò che i sentimenti ci dettano.

LA PREGHIERA PIU' GRANDE

Confermando la dottrina della Chiesa Cattolica, diverse volte, la Madonna a Medjugorje ha sottolineato che la preghiera piú grande é la S. Messa. Una richiesta speciale é stata mandata a tutti i gruppi di preghiera di incorporare la S. Messa come parte centrale di ogni attività di preghiera. Se questo non é possibile o conveniente ogni settimana, la messa deve certamente essere considerata almeno una volta al mese. Se il sacerdote fosse stato a Medjugorje tanto meglio, non é tuttavia un requisito. L'attenzione va rivolta al successo, alla crescita spirituale del gruppo e all'intenzione della preghiera che sia per la pace, non al luogo "Medjugorje." Ecco la ragione base per avere la messa.

FORMATO DEL GRUPPO DI PREGHIERA

Il gruppo di preghiera diretto da Jelena include la recita del Santo Rosario con altre preghiere incluse, piú la lettura della Bibbia, canti, suppliche e presentazione di esperienze risultanti da atti di fede - testimonianze.
Offriamo qui i seguenti suggerimenti i quali possono essere usati come linea da seguire:
* Notizie ( mettere al corrente sugli eventi di Medjugorje; attivitá del mese, tema della funzione, ecc.)
* Invocazione allo Spirito Santo
* Santo Rosario - Si possono recitare 5, 10 oppure 15 decadi, riflettendo sulle scritture, su Gesù, sulla pace, oppure si può dire il Rosario per ottenere cure e vocazioni; o si può recitare il semplice convenzionale rosario. Nel recitarlo é necessario fare enfasi sui misteri della vita di Cristo. Per dare ancor piú gioia alla recita del Rosario, suggeriamo di cantare un inno a Maria, o qualche altro breve canto, alla fine di ogni decade del Rosario.
* Letture prese dalle Sante Scritture - All'adunanza possono essere incluse letture appropriate dalla Santa Bibbia.
* Vivere i messaggi - leggere, comprendere e vivere i messaggi della Madonna é di essenza base e principale.
* Testimonianze di Fede - Prendere parte alle testimonianze di esperienze di fede. Questo può avvenire tramite membri del gruppo oppure si può invitare un ospite da fuori a dare la sua propria testimonianza.
* Il Canto - Questo aspetto si discuterá in dettagli nel Capitolo 7.
* Suppliche - Ringraziamento e gratitudine, petizioni e richieste fanno pure parte, nel gruppo, della sezione testimonianze di fede.
* Dimensioni del gruppo - Non esiste una dimensione ideale, tuttavia, a volte, i gruppi piccoli sono preferiti ai gruppi grandi. Quando un gruppo eccede di gran lunga il numero di 25 membri a volte si viene a perdere la sua individualitá. E' consigliabile suddividerlo in gruppi di dimensioni piú piccole se c'é la disponibilità di leaders o dirigenti. Comunque, molti gruppi di dimensioni notevoli funzionano con grande successo e sono molto attivi nella loro spiritualità.
Possono essere inclusi anche:
* S. Messa o benedizione Eucharistica
* Consacrazione al Sacro Cuore di Gesù e al Cuore Immacolato di Maria
* Preghiere per curare
* Coroncina alla Divina Misericordia
* Le orazioni di Fatima
* Litanie alla SS.ma Vergine Maria
* Litanie al Sacratissimo Cuore di Gesù
* Il Memorare
* La Novena Rosario
* Il Rosario
* L'Angelus
* I Salmi
* Suppliche ai Santi e agli Angeli, con particolare attenzione alla preghiera a San Michele Arcangelo
* Preghiere individuali del gruppo
Componiamo quindi il nostro bouquet personale da offrire a Gesù ed a Maria, Sua e nostra Madre.

ESEMPIO DEL FORMATO DI UN GRUPPO E SUO FUNZIONAMENTO

Il gruppo di preghiera nella Parrocchia di San Patrizio in San Carlo, Illinois, segue il seguente disegno: "Iniziamo dando il benvenuto al gruppo. In genere questo é compito di una delle sorelle nel gruppo stesso. Si continua col leggere le notizie includendo l'ultimo messaggio di Medjugorje per poi introdurre subito la preghiera allo Spirito Santo. Si canta poi un Inno; quindi si recita il Rosario Novena e poi il Santo Rosario. Ogni decade del Rosario viene diretta da diversi partecipanti al gruppo.
"Segue la lettura di uno dei Salmi, letta in genere da un membro del gruppo, la quale persona sceglie pure due o tre preghiere da uno dei nostri opuscoli, poi presenta e sceglie le petizioni per le quali il gruppo dovrá pregare. Si apre poi la fase dove ogni individuo é libero di presentare le proprie richieste, seguita dalla scelta degli individui che faranno da guida per ogni decade del secondo Rosario.
"Qui il coro introduce il suo secondo canto a secondo il tema liturgico della giornata vengono scelti brani dalle Sacre Scritture ai quali seguono un sermone o una meditazione. Il terzo canto viene eseguito.
"Si chiude facendo cerchio intorno alla statua della Madonna posta sull'altare della chiesa; tenendoci per mano si recitano le preghiere originali di Medjugorje - il Credo, il Padre Nostro, l'Ave Maria e il Gloria al Padre."
Non esiste metodo giusto o sbagliato per un gruppo di preghiera come non esiste "un'unico modo" per condurlo. Ogni gruppo può essere vario come lo sono i membri che lo compongono, ed esso si svilupperà secondo le proprie esigenze e in accordo col livello di spiritualità dei membri stessi. Porre totale fiducia nella Madonna e nello Spirito Santo é sorgente vitale di suddetta crescita.

STORIA DELL'INIZIO DI UN GRUPPO DI PREGHIERA

Un'altro gruppo di preghiera condivide le riflessioni del suo inizio: Come sono state piantate le sue radici.
"Ci era stato consigliato di essere i servi di Maria, di mettere la nostra volontá nelle sue mani, e darle libertá di operare circa tutto ciò che riguardasse il nostro gruppo di preghiera. L'unica cosa che ci restava da fare era quella di scegliere l'ora e la data e informare la gente dell'esistenza del gruppo e delle adunanze. E logicamente pregare, pregare, pregare!
"In principio abbiamo pregato perché giungessero partecipanti; poi le nostre intenzioni si rivolsero allo stato d'animo dei presenti e quindi pregammo affinché provassero gioia alle adunanze. Nella nostra ansietá a volte ci dimentichiamo che non stiamo facendo i piani per una festa o per un'adunanza d'affari. A tutti noi, per la maggior parte, necessita un certo periodo di tempo prima di saper mettere nelle mani della Madonna "la nostra volontá, il nostro controllo." Ma questa é la vera ragione per cui la preghiera é essenziale. Non é sufficiente per una comunità di preghiera pregare solo quando si riunisce, ma ogni singolo membro ha il dovere di pregare per la comunità stessa.
"Questa comunità rappresenta "la mia famiglia spirituale" e quindi importantissima per la mia crescita interiore. Ed é proprio questa preghiera che aiuta il gruppo ad ottenere una unione spirituale, un vincolo interiore, ed é questa preghiera che allo stesso tempo fa sí che la direzione rimanga nelle mani di Maria. Chiedo sempre alla Madonna di aiutare il nostro gruppo verso la Sua perfezione spirituale; prego affinché ci dia la grazia di fare la Sua volontá e di essere a Sua disposizione usando il gruppo come Ella meglio crede.
"Non vanto certo che il nostro gruppo ci abbia resi un popolo perfetto. Eppure, posso dire che quando innalziamo le nostre voci unite in preghiera e canti, Maria opera i suoi miracoli attraverso noi, e per un breve spazio di tempo, come gruppo siamo un popolo santo. Con l'aiuto di Dio un giorno saremo anche santi individualmente."
"Miei cari figli, oggi invito voi tutti, senza eccezzione alcuna, a mettere la vostra vita sulla strada che porta alla santitá. Iddio vi ha dato la grazia, il dono della santitá.Pregate affinché lo possiate comprendere sempre piú e in tal modo potrete portare testimonianza a Dio. Cari figli, io vi benedico e intercedo presso Dio per voi, affinché il vostro modo di vivere e la vostra testimonianza siano un'unica cosa completa ed una gioia per il Signore." (25 Settembre 1988)


GRUPPO ESEMPIO DI PREGHIERA

PARROCCHIA SANTA MARIA GORETTI - SCOTTSDALE, ARIZONA

Negli ultimi due anni, la Parrocchia Santa Maria Goretti é emersa come modello di preghiera comunitaria. La parrocchia vanta diversi gruppi di preghiera con particolare enfasi sui giovani e gli adolescenti.
Dai loro sforzi, i gruppi di preghiera, hanno visto fiorire grazie e frutti speciali. Segni e miracoli si sono manifestati e la parrocchia sta diventando un "Centro di Misericordia."
Non é per segni specifici o per particolari frutti che i tre gruppi sono qui elencati ma é per la loro semplicità e per la loro intensitá. Si sforzano di seguire una forma semplice. La loro attenzione é diretta e concentrata ad una preghiera profonda, alla preghiera del cuore, e come a Medjugorje non esibiscono fanfare né stravaganze. Solo la partecipazione é messa in rilievo e l'abbandono al Signore, piuttosto che programmi di formalitá.
Cosí si é espresso il Padre Jack Spauldin, parroco dalla Parrocchia di santa Maria Goretti: "Coloro che vengono qui a farci visita dovrebbero aspettarsi una sola testimonianza "la preghiera." Siamo una comunità in preghiera."
Segue una breve descrizione di come vengono condotti i tre gruppi di preghiera nella Parrocchia di Santa Maria Goretti.

GRUPPO PER ADULTI

Persone di ogni etá sono benvenute ad unirsi al gruppo che prega il Giovedí sera dalle 7:00 p.m. alle 9:00 p.m. Un sacerdote dirige questo gruppo ed inizia con una preghiera collocandoci tutti alla presenza di Dio ed invitando la Madonna ad essere in mezzo a noi e di pregare con noi. Viene poi innalzato un inno in onore della Madonna; segue la recita dei misteri Gaudiosi con la Coroncina della Divina Misericordia. Ha luogo la celebrazione della Santa Messa.
Dopo la liturgia i misteri Gloriosi vengono recitati, al termine dei quali il sacerdote benedice articoli religiosi poi presenta una preghiera generale invocando cure fisiche, emotive e spirituali.
La funzione conclude con l'invito, a coloro che desiderano preghiere personali per essere curati, di avvicinarsi all'altare. Alcuni giovani insieme col sacerdote pregano per queste persone.
La ragione specifica per cui il gruppo adulti si riunisce é quello di intercedere per la pace, per la salvezza del mondo e per la misericordia di Gesù su tutti i popoli.

GRUPPI DEI GIOVANI

Tutti i giovani, sposati o no, dai 18 ai 34 sono invitali a participare a questo gruppo che si incontra il Venerdí sera dalle 7:30 p.m. alle 9:00 p.m. Ci raggruppiamo in cerchio intorno al SS.mo Sacramento, e in preghiera, diretta da un individuo, ci mettiamo davanti alla presenza di Dio. Portiamo alla nostra mente, la ragione base per il nostro raduno la quale é: pregare per i giovani della nostra comunità e di tutta la nazione e per invocare su di noi la misericordia di Gesù. Al chiudere di questa prece invitiamo la nostra Mamma Celeste a pregare con noi.
Segue la recita della Coroncia alla Divina Misericordia. Viene qui introdotto un periodo di silenzio, dove, dal profondo del nostro cuore le nostre intenzioni vengono offerte e la recita dei Misteri Dolorosi del Rosario ha inizio come preghiera di intercessione. Dopo ci si prende per mano e si prega ad alta voce spontaneamente presentando persone o cose, e per le quali intenzioni il gruppo continuerá a pregare durante tutta la settimana. Coll'invocazione della benedizione Divina su tutti, il periodo di preghiera giunge alla fine.

GRUPPO DEGLI ADOLESCENTI

Tutti gli adolescenti sono invitati il Lunedí sera dalle 7:00 p.m. alle 9:00 p.m. a partecipare al gruppo di preghiera. Si riuniscono in cerchio tenendosi per mano presentando ad alta voce le loro richieste, per le quali poi offriranno il Rosario. Ha inizio il Rosario seguendo il commino di Gesù attraverso la lettura delle Sacre Scritture. Ad ogni granello un adolescente legge un versetto preso dalle Scritture. Questo metodo li aiuta a meditare sui Santi Misteri e a concentrarsi sulla presenza del Signore prevenendo cosí distrazioni. Finito il Rosario tenendosi di nuovo per mano presentano le loro intenzioni ed i loro ringraziamenti ad alta voce. Al gruppo é richiesto di pregare per le intenzioni esposte, sino al prossimo incontro. Gli adolescenti chiudono questa parte del programma dedicato alla preghiera con una potente espressione d'amore e di preghiera. Impongono le mani l'uno sull'altro, pregando. Lo stesso fanno per coloro che desiderano preghiere speciali. Le preghiere rivelano suppliche per sanare rapporti umani, coraggio di vivere la propria fede, o semplicemente chiedono la grazia di passare un esame a scuola. Con un abbraccio ad ogni presente e con il segno della Pace di Cristo, l'assemblea degli adolescenti si ritira.


I GRUPPI DI PREGHIERA A MEDJUGORIE
(Rev. Robert Hughes)

Fr. Bob Hughes é molto conosciuto da varie comunità di preghiera in California. Situato nella zona di San José e Saratoga é il responsabile per aver formato e diretto due dozzine di gruppi sulla costa ovest dello stato. E' un sacerdote devoto alla preghiera ed a Maria. Riportiamo qui i suoi commenti sui gruppi di preghiera:
I gruppi di preghiera offrono una meravigliosa opportunitá:
1) Promuovono il mettere in pratica i messaggi di Medjugorje (fede, conversione, pace, preghiera, digiuno e penitenza).
2) Nutrono la grazia di Medjugorje agli individui.
3) Donano formazione spirituale nel contesto Mariano.
Con questo compito, i gruppi di preghiera si ergono quasi come una risorsa senza limiti, attraverso la quale la visione della Madonna e le sue ispirazioni continuano ad essere impartite. ciò che la Vergine sta facendo a Medjugorje tramite questo villaggio, i gruppi, come tanti fari, lo continuano ad offrire. Maria piú volte e in molti modi ha messo in evidenza il significato e la grande importanza dei gruppi. "Il demonio é diventato aggressivo perché sta perdendo il suo potere...Proteggetevi quindi per mezzo della preghiera, del digiuno e sopratutto per messo della preghiera comunitaria." (14 Aprile 1982)
Senza voler entrare nella questione di tanti misteri, io penso che sia importantissimo penetrare costantemente il "mistero" di Medjugorje per poter apprezzare con maggior coscienza ciò che sta veramente avvenendo e percepirne il suo significato piú profondo e le sue implicazioni di gran portata. Questa preghiera riflessiva aiuterá ad indicare la posizione centrale che i gruppi mantengono.
Nel cercare di stabilire qui una forma per i nostri gruppi abbiamo deciso sin dall'inizio di non copiare completamente i gruppi di preghiera a Medjugorje, ma di scegliere piuttosto ciò che fosse piú conveniente alle nostre circostanze. Almeno due volte, attraverso i visionari, individui sacerdoti hanno chiesto alla Madonna se potevano iniziare gruppi, nei loro Paesi, come quelli di Medjugorje. La sua riposta é stata la stessa entrambe le volte: "Gruppi di preghiera - sí, dovrebbero essere stabiliti in ogni parrocchia del mondo, ma riguardando il resto vorrei parlare ai sacerdoti individualmente." Questo significa che a secondo dei luoghi e delle persone, secondo la loro particolare cultura assumono una forma diversa.
Qui abbiamo due categorie di gruppi: quello aperto e quelle chiuso. Quello che limita il numero dei suoi membri é il cosiddetto chiuso; la ragione per questa limitazione di membri é dovuta al fatto che questo gruppo aspira ad un piú intenso tipo di formazione o cerca raggiungere un obbiettivo speciale. Il gruppo aperto assume una varietá di forme le quali tuttavia sembrano suddividersi in due particolari assemblee: le assemblee connesse alla celebrazione dell'Eucarestia e quelle che hanno luogo nelle case.
La struttura base di questi due gruppi é:
1) Rinnovamento alla Consacrazione del Sacro Cuore di Gesù e al Cuore Immacolato di Maria (usando la formula di preghiere dettate a Jelena dalla Madonna).
2) La Recita del Rosario
3) Meditazione su un particolare messaggio.
Questa struttura base viene introdotta da una preghiera o da un canto alla Vergine SS.ma, invitandoLa nel gruppo, da una preghiera o Inno allo Spirito Santo, e a volte da una preghiera o Inno in onore di Gesù. Viene suggerito ai gruppi, almeno alla loro nascita, di mantenersi nel quadro di tempo di un'ora e di sostenere un'atmosfera di preghiera durante tutta l'adunanza. Gli avvisi vari vengono fatti dopo la preghiera o il canto di chiusura. Questa struttura é stata adottata, perché la Madonna nei suoi messaggi ha messo in rilievo questi tre elementi considerandoli di grande importanza.
E' stato chiesto dalla Madonna che questi elementi base venissero adottati e inclusi nel curriculum giornaliero, poiché ciascun ingrediente porta con sé una particolare proprietà e si presta in modo particolare ad esperienze formative. L'esistenza, quindi, di questi tre elementi, come struttura base del gruppo di preghiera, serve a tener presente alla mente dei partecipanti ciò che dovrebbero fare come norma di vita giornaliera e, tramite questi mezzi, alla possibilità di maturitá interiore.

CAPITOLO 7

COME FARE USO DELLA MUSICA NEL GRUPPO DI PREGHIERA

La musica é parte importantissima in tutte le assemblee che si riuniscono a pregare ed a dar gloria a Dio. La vita di preghiera di un gruppo é resa piú vitale e piú ricca dalla presenza della musica .La musica commuove e risveglia nei nostri cuori forti emozioni d'amore, di pace, di gioia; ha anche il potere di donare calma ai nostri pensieri e di trasportare le nostre preghiere ad un livello piú profondo e di metterle a fuoco.
Fin dai tempi del primo Cristianesimo, lodare Dio attraverso il canto é stata una espressione culturale di una data comunità. Tutto un gruppo che canta in coro, innalzando i cuori al Signore, crea un senso di comunità profondo nel gruppo stesso. Citiamo Sant'Agostino il quale dice, "Chi prega cantando prega due volte." Esso ci fa riflettere l'incredibile valore di una preghiera innalzata col canto. Abbiamo qui sotto elencato vari tipi di canto e musica che possono essere impiegati durante le funzioni coi gruppi di preghiera.
INNI: Per l'apertura e la chiusura dell'adunanza possono essere cantate alcune strofe di un'inno a tutti famigliare. Inni alla Vergine, a Dio, allo Spirito Santo, a Gesù. E' cosa buona pure, cantare inni che riflettono le letture scelte per la funzione, ciò aiuta a rinforzare il tema in esse racchiuso e il gruppo lo assorbe con facilità. Un cantore o qualcuno che dirige il canto é sempre bene ad aversi ma non é indispensabile. Canti a cappella sono applicabili.
CANTO IN FORMA DI LITANIA: Questa forma, poiché si ripete a ritornello, si presta facilmente alla preghiera, perché si imparano sia le parole che il motivo con facilità. Il responsorio é breve e per questa ragione, un cantore o un direttore di musica o'accompagnamento musicale non sono essenziali. In questa categoria si può mettere la Coroncina alla Divina Misericordia cantata, come pure le litanie della Madonna. Vi sono varie pubblicazioni di questa musica la quole peró richiede un cantore.
SALMI: I salmi sono canti lirici, gli inni della Bibbia, sono il "libretto di musica" usato da Gesù. Essi si prestano in modo superlativo all'insegnamento del linguaggio della preghiera. La ripetizione dei Salmi col canto, aiuta a cementarne le parole nel cuore e nell'anima. E' necessaria la proclamazione dei Salmi in riposta alla lettura delle Scritture (citandone il numero esatto) ogni qualvolta viene letto un brano dalle Scritture stesse. I Salmi scelti dovrebbero estendere l'idea espressa nelle letture sacre. In questo caso servirebbe un cantore o un direttore. Il messaletto domenicale può fornire responsori semplici dei Salmi. L'esempio di un Salmo che invoca lo Spirito Santo per assistenza nella guida e direzione del gruppo di preghiera é il Salmo numero 104 : "Signore, manda il Tuo Spirito e rinnova il volto della Terra."

CANTI: Molte composizioni della comunità di Taize in Francia sarebbero appropriate per l'uso dei gruppi di preghiera. Melodie semplici ma sicure le quali sottolineano la ripetizione di frasi Bibliche. Alcune conosciute sono: "Resta con me," "La Preghiera di San Francesco," "Preghiera della Pace," "La pace scorre come un fiume," "Salve Regina," "Inno all'Immacolata," "Mira il Tuo Popolo," "Tutta pura e tutta bella," i canti Gospa di Medjugorje e la composizione di Marla Parkinson, "Mentre davanti a Te ci inginocchiamo," la quale viene pure cantata a Medjugorje.
MUSICA STRUMENTALE: L'uso del pianoforte, dell'organo o della chitarra come sottofondo musicale durante il periodo di meditazione, aiuta a creare un'atmosfera tranquilla per l'incontro con Dio, nel silenzio del nostro cuore. La musica dovrebbe essere di un ritmo lento e dolce, non improvvisazioni ritmiche che possano distrarre, attirando l'attenzione a sé, alla famigliaritá del motivo piuttosto che a Dio.
MUSICA REGISTRATA SU DISCHI O MUSICASSETTE: Un'altra idea per musica da impiegare nei gruppi di preghiera sarebbero le composizioni recenti e registrate che sono state ispirate dai messaggi di Medjugorje. Le liriche di questi canti offrono ispirazione ed aiutano a creare un'atmosfera per la funzione. Ecco qualche suggerimento: "Madonna di Medjugorje" scritta da Jerry Morin, "Abbandonarsi a te" di Paul Hillebrand, "Rispondere alla Tua chiamata" di Carol Ameche. E' logico che ogni buona registrazione sacra può essere appropriata. Si aggiunge qui che beneficio spirituale può essere ottenuto anche ascoltando la voce di Maria Rota attraverso le sue musicassette di stile classico sacro: A Gesù per Maria - Il Giorno della Gioia - E' Risorto; la quale, su richiesta dá testimonianza diretta ai gruppi di preghiera ovunque, sia col canto che con la parola.
Il direttore di musica della vostra parrocchia o di una parrocchia piú grande potrebbe essere d'aiuto nel scegliere la musica appropriata per la funzione settimanale. In aggiunta, il direttore o la direttrice della musica può indicare individui capaci nel canto e buoni strumentalisti cosí da avere un buon grupetto musicale. Gli esperti in musica possono essere utili per impartire validi suggerimenti.

CAPITOLO 8

INFORMAZIONI E SUGGERIMENTI PER OTTENERE UN GRUPPO PIU' EFFICACE

Le seguenti voci rappresentano le domande che possono venire alla mente quando si sta per iniziare un gruppo di preghiera, sulle quali é necessario ponderare prima di mettere pietra su pietra.
DOVE RIUNIRSI IN ASSEMBLEA: Il gruppo può riunirsi in chiesa, in casa o sul luogo di lavoro. Dovunque vi sia quiete e pace. Se si decide di riunirsi in chiesa, bisogna prima mettersi in cantatto col Parroco e richiedere il suo permesso; é importante tener presente che la chiesa é la casa di Dio e di conseguenza il gruppo deve agire con rispetto e reverenza. Questo é il tempio del Signore, qui Lo si venera e Gli si offre devozione, il luogo non va quindi usato per avvenimenti sociali.
CHI DIRIGERA' IL GRUPPO?: Si cerchi di avere un sacerdote, una suora un diacono o un religioso, possibilmente appartenenti alla vostra parrocchia, piú due o tre persone laiche come nucleo dirigente. E' bene avere assistenti di scorta che possano occupare questa carica se fosse necessario. E' buona cosa incoraggiare alla partecipazione al ruolo di dirigente del gruppo, così chiunque desidera questo compito può averne l'opportunitá. Durante la recita del Santo Rosario é pure bello far partecipare ai presenti nel dirigere le decine.
QUANDO RIUNIRSI?: L'ideale sarebbe di riunire il gruppo settimanalmente e scegliere un giorno adatto ed essere consistenti a quella scelta.
LIBRI DI PREGHIERA: Ogni membro potrebbe presentare le sue preghiere preferite ed avendole ottenute formare il proprio individuale libro di preghiera. Altrimenti qualsiasi buon libro di preghiera può essere usato.
MEDAGLIE: Ottenete medaglie benedette per i membri del gruppo.
IL ROSARIO: Si può alternare e dire il Rosario a volte riflettendo sulle scritture, a volte come intercessione per ottenere cure, a volte il Rosario speciale di Gesù. Se le corone non ci sono sarà necessario comprarle o averle a disposizione. Cantare l'Ave dopo ogni decade é molto bello ed aiuta a mettersi in contatto coi sentimenti del nostro cuore aprendo quindi sempre piú le porte a questa forma di preghiera. A volte può essere pure cantata la Coroncina della Divina Misericordia. E' un canto molto bello, come una Salmodia Gregoriana che promuove la preghiera del cuore mentre si invoca la Misericordia di Dio sul mondo.
STATUE: Una statua od una immagine di Gesù e Maria aiutano la nostra immaginazione durante le preghiere. Quando possibile decorarle coi fiori.
Se non vi sono immagini Sacre i membri possono raccogliere un pó di fondi per comprarle. Scegliete un posto prominente nella vostra casa ed elevate lí in piccolo altare sul quale deporre pure la Sacra Bibbia, la corona del Rosario, oggetti benedetti come statue e candele, ecc. Questo sarebbe ideale, un angoletto dove la famiglia o un individuo può ritirarsi e dire le preghiere del mattino e della sera.
MUSICISTI: Richiedere dal direttore o direttrice musicale la lista del pianista, dell'organista, dei coristi, dei suonatori di chitarra. Per evitare errori nel cominciare é meglio scrivere i loro nomi su un libretto apposito. Preparare i programmi almeno tre mesi in anticipo.
ATTREZZATURA:Per distribuire programmi e tagliandi vari occorrono, o il computer o la macchina da scrivere o una copiatrice.
LISTA: Preparare una lista con indirizzi e numeri di telefono dei musicisti, cantanti e di predicatori o di individui che possono essere invitati a dare testimonianze.
RISORSE : Letteratura Mariana e di Medjugorje ed altri libri religiosi che hanno a che fare principalmente con preghiera e meditazione. La responsabilità di supplire queste risorse letterarie sia data ad un individuo il quale o la quale potrá, a suo avviso, comprare libri, video, opuscoli e distribuirli. Si può stabilire una piccola biblioteca dove i libri possono esseri presi in prestito. AIUTATE A DIFFONDERE IL VANGELO.
INSEGNE: Fate insegne o posters di Gesù e Maria. Metteteli all'entrata della chiesa per annunci vari, promemoria, cambio di orario e oratori con invito speciale. Considerate uno spazio permanente nella chiesa dedicato a questo. Chiedetene il permesso al Parroco.
BOLLETTINO DELLA PARROCCHIA: Mettete annunci nel vostro Bollettino Domenicale o mensile-iniziando con la data dell'apertura del vostro gruppo. Usatelo per comunicare cambiamenti come pure date di avvenimenti, programmi, e se avete invitato individui a dare testimonianze di fede, fate sicuro di comunicarlo via bollettino. Domandate al Parroco il permesso di stampare sul bollettino i Messaggi Mensili di Maria.
ORATORI: Invitateli da qualsiasi parrocchia per esporre e meditare i Messaggi della Madonna e dare testimonianze di Fede.
GIORNALE DIOCESANO: Fatene uso per annunciare la formazione del vostro gruppo con le informazioni necessarie cosí la gente dei dintorni, sapendolo, può attendere al gruppo di preghiera. Quasi tutti i giornali della diocesi hanno una sezione che informa sugli avvenimenti. Chiamate il giornale e fate inserire l'ora e il luogo della vostra adunanza di preghiera e possibilmente il formato del vostro gruppo.
MEMBRI: Incoraggiate partecipazione e scambio sociale dei gruppi di preghiera locali, gruppi carismatici, associazioni Mariane, gruppi di studio della Bibbia ed altri gruppi dedicati alla preghiera.
IL TEMA DEL GRUPPO DI PREGHIERA: E' importante che ad ogni raduno vi sia un particolare tema da svolgere, una specifica intenzione. Presentate questo tema sin dall'inizio. Questo aiuta a mantenere il pensiero di tutto il gruppo fisso sul soggetto principale preannunciato. Le esperienze cosí condivise avranno lo stesso tono, lo stesso colore: l'unità di intenzioni rende il gruppo piú compatto e piú forte. A questo modo possiamo imparare umiltá e obbedienza mettendo a parte i nostri "piccoli progetti" per un pó di tempo, mentre ci riuniamo col nostro vicino legati in un solo spirito per un fine comune. Ogni settimana il tema andrebbe cambiato.
CHIUSURA: Per chiudere ci si può prendere per mano e dire alcune preghiere come per esempio il Credo, il Pater Noster, l'Ave Maria e il Gloria.
SOCIALIZZARE: La Madonna ha detto che é una buona idea che membri del gruppo si incontrino non solo per la preghiera comunitaria, ma anche fuori la parrocchia, al livello di amicizia con riunioni sociali. Le riunioni sociali dopo il periodo di preghira sono sempre utili e rafforzano il legame d'amicizia tra i membri. Rinfreschi possono essere serviti; qualcosa da bere e pane o dolci da assaggiare. Se il gruppo di preghiera s'incontra durante una giornata dedicata al digiuno, allora é bene evitare di offrire biscotti, torte e dolci in genere. Se il gruppo si riunisce in Chiesa per la preghiera, venga rispettato il Tabernacolo, e per la riunione sociale venga adibita un'altra stanza.
PREGHIERA ATTRAVERSO MARIA: QUESTA E' LA SUA MISSIONE. PORTARCI PIU' VICINI A GESU'.
Concludendo, vogliamo ancora una volta sottolineare l'importanza della preghiera. Alla luce dei Messaggi della Madonna di Medjugorje, ognuno dovrebbe avere il desidero di diventare uno strumento nelle mani di Maria e corrispondere prontamente al Suo desiderio di avere tanti gruppi di preghiera dappertutto.
Speriamo che questo libricino abbia potuto dare al lettore qualche informazione base e qualche idea - frutto dell'esperienza - per iniziare gruppi di preghiera. I gruppi di preghiera con i loro membri e le loro preghiere sono necessari per completare il piano della Madonna per la salvezza del mondo.
La Madonna é apparsa a Lourdes al mattino, a Fatima nel pomeriggio, ed ora appare a Medjugorje alla sera. Ci ha detto: "Sono venuta per chiamare il mondo alla conversione per l'ultima volta. Queste sono le mie ultime apparizioni." (2 Maggio 1982)
Per favore, accettate questa grande corrente di grazia dalle mani di Maria ed entrate a far parte di un gruppo di preghiera nella vostra casa, o nella vostra chiesa.

RIFLESSIONI SUI GRUPPI DI PREGHIERA E LA LORO IMPORTANZA NEL MONDO D'OGGI

(Tradotto dagli scritti di Ivan Dragicevic, veggente di Medjugorje)

Ci rendiamo conto sempre piú che i gruppi di preghiera sono un segno di Dio per i tempi in cui viviamo, e sono di grandissima importanza per il modo di vivere odierno. La loro importanza nella Chiesa di oggi e nel mondo di oggi é enorme! Il valore dei gruppi di preghiera é chiaro. Sembra che i gruppi di preghiera al loro inizio, non fossero accettati con fiducia, e che la loro presenza sollevasse dubbi e incertezze. Oggi invece stanno entrando verso un periodo dove sono aperte loro le porte e viene data loro fiducia. I gruppi ci insegnano ad essere piú responsabili e ci fanno vedere la necessità della nostra partecipazione. E' nostra responsabilità cooperare col gruppo di preghiera.
I gruppi di prehgiera ci insegnano ciò che la Chiesa da tanto tempo ci sta dicendo; come si deve pregare, come ci si deve formare, e come essere una comunità. Questa é l'unica ragione per cui un gruppo si riunisce in assemblea ed a questa ragione sola dobbiamo credere ed attenere. Nel nostro paese e nazione, come pure in altri paesi del mondo, dobbiamo creare un'unitá cosicché i gruppi di preghiera diventino come un unico focolare di preghiera al quale il mondo e la chiesa possano attingere, sicuri di avere al loro fianco una comunità orante.
Oggi si seguono ideologie tutte diverse e per questa ragione abbiamo una moralità decadente. Non quindi da sorprenderci se la Nostra Mamma Celeste con grande perseveranza e con tutto il suo cuore ci urge, "Pregate, pregate, pregate, miei cari figli."
La presenza dello Spirito Santo é vincolata alle nostre preghiere. Il dono dello Spirito Santo entra nei nostri cuori tramite le nostre preghiere, attraverso le quali noi pure dobbiamo aprire i nostri cuori ed invitare lo Spirito Santo. Dev'essere molto chiaro, nella nostra mente e nel nostro cuore il potere della preghiera, qualunque forma essa prenda - la preghiera può salvare il mondo da catastrofi - da negative conseguenze. Ecco quindi la necessità di creare, nella Chiesa, una rete di gruppi di preghiera, una catena di persone che pregano affinché il dono della preghiera prenda radice in ogni cuore e in ogni Chiesa. I gruppi di preghiera nel mondo sono l'unica possibile riposta alla chiamata dello Spirito Santo. Solamente attraverso la preghiera sarà possibile salvare l'umanità moderna dal crimine e dal peccato. Per questa ragione la prioritá dei gruppi di preghiera deve essere quella di TENDERE ALLA SANTITA' di modo che la loro preghiera diventi canale aperto per far scorrere liberamente lo Spirito Santo e lasciarLo riversare sulla terra. I gruppi di preghiera devono pregare per la Chiesa, per il mondo, e col potere della preghiera stessa combattere il male che si é infiltrato nella struttura della società odierna. La preghiera sarà la salvezza del popolo moderno.
Gesù dice che non esiste altra forma di salvezza per questa generazione, che niente la può salvare tranne il digiuno e la preghiera: E Gesù disse loro: "Questa specie si demoni non si può scacciare in alcun modo, se non col digiuno e la preghiera." (Marco 9:29). E' ovvio che Gesù non si riferisce solamente alla forza del male nei singoli individui ma al male nella società intera.
I gruppi di preghiera non esistono solamente per riunire un gruppo di credenti bene intenzionati; ma essi gridano l'urgente responsabilità di ogni sacerdote e di ogni credente a parteciparvi. I membri dei gruppi di preghiera devono prendere seriamente la decisione di spargere la Parola di Dio e devono seriamente riflettere sul loro sviluppo e sulla loro crescita spirituale; lo stesso si dica sulla scelta libera di appartenere ad un gruppo di preghiera, poiché é cosa seria, opera dello Spirito Santo e della Grazia di Dio. Non é imposto da nessuno ma dono della Grazia di Dio. Una volta che uno é membro ha una responsabilità. E' una cosa da prendere con molta serietá perché si sta ricevendo una profonda esperienza della Grazia di Dio.
Ogni membro deve rinnovare lo Spirito nell'intimo del suo essere, nella famiglia, nella comunità, ecc e con la forza e l'intensitá delle sue preghiere a Dio deve portare nel mondo sofferente di oggi la medicina di Dio - la salute di Dio: pace tra gli individui, libertá dal pericolo di catastrofi, rinnovata salute della forza morale, pace dell'umanità con Dio e col prossimo.

COME INIZIARE UN GRUPPO DI PREGHIERA

1) I membri del gruppo di preghiera possono riunirsi in Chiesa, in case private, all'aperto, in un ufficio - dovunque vi si respiri pace e i rumori del mondo non vi prevalgano. Il gruppo dovrebbe essere diretto sia da un Sacerdote che da una persona laica purché abbiano un solido sviluppo spirituale.
2) I direttore del gruppo dovrebbe mettere in risalto il proposito della riunione e il goal da raggiungere.
3) Una terza possibilità per fondare un gruppo di preghiera é la riunione di due o tre persone che hanno avuto esperienze nel potere della preghiera e che desiderano propagarle perché vi credono fermamente. Le loro preghiere dirette alla loro crescita attireranno molti altri.
4) Quando un gruppo di persone desidera riunirsi nel desiderio e nella gioia di condividere i loro pensieri, parlare sulla fede, leggere le Sacre Scritture, pregare per ottenere mutuo supporto nel cammino della vita, imparare a pregare, ecco presenti tutti gli elementi e giá esiste un gruppo di preghiera.
Un'altro metodo molto facile per iniziare un gruppo di preghiera é di cominciare a pregare in famiglia; almeno mezz'oretta ogni sera, sedersi insieme e pregare. Checché se ne dica, non posso credere che questa sia una cosa impossibile.
Avere un sacerdote come direttore del gruppo dá grande aiuto per raggiungere un'esito positivo. Per essere alla guida di un gruppo, il giorno d'oggi, é di grande necessità che l'individuo abbia profonda spiritualità e saggezza. Quindi sarebbe meglio avere per guida un sacerdote, il quale pure ne trarrebbe beneficio e benedizioni. La sua posizione di guida gli dá la possibilità di incontrare tutte le persone e di approfondire la sua crescita spirituale, la quale a sua volta lo rende un direttore migliore della Chiesa e della comunità. Non é necessario che un sacerdote sia legato ad un solo gruppo.
Perché il gruppo continui é molto importante non fermarsi a metá strada. Siate persistenti - Perseverate!

SCOPO DELLA PREGHIERA

La preghiera é la strada che ci conduce all'esperienza di Dio. Perché la preghiera é l'Alfa e l'Omega - il principio e la fine della vita cristiana.
La preghiera é per l'anima ciò che l'aria é per il corpo. Senz'aria il corpo umano muore. Oggi la Madonna mette enfasi sulla necessità della preghiera. Nei Suoi numerosi messaggi la Madonna mette la preghiera al primo posto e ne vediamo i segni nella vita di ogni giorno. Non si può quindi vivere senza la preghiera. Se si perde il dono della preghiera, si perde tutto - il mondo, la Chiesa, noi stessi. Senza la preghiera, nulla rimane.
La preghiera é il respiro della Chiesa, e noi siamo la Chiesa; siamo parte della Chiesa, il Corpo della Chiesa. L'essenza di ogni preghiera é racchiusa nel desiderio di pregare, e nella decisione di pregare. La soglia che ci introduce alla preghiera é saper vedere Dio al di lá della porta, confessare le nostre colpe, chiedere perdono, desiderare sia di non commettere piú peccato che di cercare aiuto per starne lontani. Si deve essere grati, bisogna dire, "Grazie!"
La preghiera é simile ad una conversazione telefonica. Per fare contatto bisogna alzare il ricevitore, formare il numero e incominciare a parlare.
Sollevare il ricevitore equivale all'aver presa la decisione di pregare, e poi si formano i numeri. I primo numero consiste sempre nel comporre noi stessi e cercare il Signore. Il secondo numero simbolizza la confessione delle nostre trasgressioni. Il terzo numero rappresenta il nostro perdono verso gli altri, verso noi stessi e verso Dio. Il quarto numero é l'abbandono totale a Dio, dare tutto per ricever tutto...Seguimi! Col quinto numero si può identificare la gratitudine. Rendere grazie a Dio per la Sua Misericordia, per il Suo amore per tutto il mondo, per il Suo amore cosí individuale e personale nei miei riguardi e verso il dono della mia vita.
Avendo quindi fatta la connessione si può ora comunicare con Dio - col Padre.


LE APPARIZIONI DELLA VERGINE A MEDJUGORJE
UNA BREVE STORIA

A Medjugorje (Čitluk, Bosnia-Erzegovina) già da tempo sei testimoni affidabili, sotto giuramento, hanno continuato caparbiamente a testimoniare che dal 24 giugno 1981 fino ad oggi la Beata Vergine Maria o, come la chiama qui la gente, Gospa, la Madonna, appare loro quasi quotidianamente.
Il primo giorno
Nel giorno menzionato alle 18.00 circa i seguenti ragazzi: Ivanka Ivanković, Mirjana Dragićević, Vicka Ivanković, Ivan Dragićević, Ivan Ivanković e Milka Pavlović videro, in una zona detta Podbrdo (sul monte Crnica), una donna giovane e bellissima con un bimbo tra le braccia. Quella volta non disse loro nulla, ma fece solo loro cenno con la mano di avvicinarsi. Ma questi, stupiti e spaventati, non si avvicinarono affatto, sebbene avessero immediatamente pensato che si trattasse della Madonna.
Il secondo giorno
Il secondo giorno, il 25 giugno 1981, i ragazzi, tutti d'accordo, alla stessa ora si recarono nuovamente sul luogo in cui il giorno prima era loro apparsa la Madonna, nella speranza di vederLa nuovamente. All'improvviso balenò una luce. Insieme ad essa i ragazzi videro anche la Madonna, ma senza il bambino tra le braccia. Era indescrivibilmente bella, radiosa e sorridente. Con le mani faceva loro segno di avvicinarsi. I ragazzi si fecero coraggio e si accostarono a Lei. Immediatamente caddero in ginocchio ed iniziarono a recitare il Padre Nostro, l'Ave Maria ed il Gloria al Padre e la Madonna pregava insieme a loro, ad eccezione dell'"Ave Maria". Dopo la preghiera, iniziò a parlare con i ragazzi. Ivanka le chiese subito di sua madre che era morta due mesi prima. Mirjana chiese alla Vergine un segno per far capire che i ragazzi non mentivano e non erano matti, come alcuni sostenevano.
Alla fine la Madonna si congedò dai ragazzi con le parole: "Addio, angeli miei!". Alla domanda dei fanciulli, se cioè sarebbe nuovamente apparsa loro il giorno seguente, rispose con un cenno affermativo del capo.
Secondo la testimonianza dei ragazzi tutta la scena era stata indescrivibile. Quel giorno sul luogo in cui i ragazzi avevano visto la Vergine il giorno precedente non erano presenti Ivan Ivanković e Milka Pavlović. Al loro posto c'erano Marija Pavlović e Jakov Čolo. Da allora ai sei ragazzi, in base alla loro testimonianza, la Vergine appare regolarmente. Milka Pavlović e Ivan Ivanković che erano insieme agli altri veggenti il primo giorno, non l'hanno più vista sebbene successivamente si siano uniti agli altri nella speranza di vederLa di nuovo.
Il terzo giorno
Il 26 giugno 1981 i ragazzi riuscirono a stento ad attendere le 18.00, l'ora in cui la Vergine era loro precedentemente apparsa. Si recarono di nuovo nello stesso luogo per incontrarLa. Erano molto felici, ma quella felicità era un po' mista alla paura dovuta all'incertezza che ancora regnava su tutto questo. Ma nonostante tutto i ragazzi avvertivano una forza interiore che li attirava verso la Vergine.
Quando i ragazzi erano ancora in cammino una luce balenò rapidamente per tre volte. Per loro e per gli altri che li seguivano fu il segno che fece capire dove la Madonna si trovasse. Questa volta si manifestò qualcosa in più rispetto ai giorni precedenti, ma nel frattempo la Vergine era improvvisamente scomparsa. Ma quando i ragazzi iniziarono a pregare riapparve nuovamente ed era meravigliosa, serena, felice e sorridente.
Uscendo di casa, su consiglio di alcune anziane, un uomo del gruppo che si era recato con i ragazzi sul luogo delle apparizioni aveva portato con sè dell'acqua benedetta così che i fanciulli potessero usarla per aspergere l'apparizione ed in questo modo mettersi al riparo da satana. Una volta in compagnia della Vergine, Vicka prese l'acqua ed iniziò ad aspergere dicendo: "Se sei la Madonna rimani con noi, se non lo sei vattene via!". Udito questo la Vergine sorrise e rimase con i ragazzi.
Allora Mirjana le chiese come si chiamasse e Lei rispose: "Io sono la Beata Vergine Maria."
Quello stesso giorno, una volta che i ragazzi andarono via da Podbrdo, la Vergine apparve di nuovo, ma solo a Marija e disse: "Pace, pace, pace e solo pace!" Dietro di Lei c'era la croce. E con le lacrime agli occhi ripetè per due volte: "La pace deve regnare tra Dio e gli uomini ed in mezzo agli uomini!" Questo punto si trova circa a metà della strada che conduce al luogo delle apparizioni.
Il quarto giorno
Il 27 giugno 1981 la Vergine apparve ai ragazzi tre volte. Le vennero rivolte parecchie domande alle quali Lei rispose. Riguardo ai sacerdoti disse: "Possano i sacerdoti credere saldamente e proteggere la fede del popolo!" Di nuovo Mirjana e Jakov Le chiesero di lasciare un segno poichè si era cominciato ad insinuare che i ragazzi fossero matti o drogati. La Vergine rispose loro: "Non abbiate timore di nulla!"
Prima di congedarsi, alla domanda se sarebbe venuta di nuovo, la Vergine con un cenno del capo rispose affermativamente. Mentre scendevano da Podbrdo, la Vergine apparve loro di nuovo e si congedò dai ragazzi con le parole: "Addio, angeli miei! Andate in pace!"
Il quinto giorno
Il 28 giugno 1981 già sul presto iniziò ad arrivare un'infinità di gente proveniente da tutte le parti. A mezzogiorno c'erano quindicimila persone. Quello stesso giorno il parroco Fra Jozo Zovko interrogò i ragazzi su quello che avevano visto nei giorni precedenti.
Alla solita ora la Vergine apparve di nuovo. I ragazzi pregarono con Lei e di nuovo Le chiesero alcune cose. Ad esempio Vicka Le chiese: "Madonna mia, cosa desideri da noi?" ed ancora "Madonna mia, cosa desideri dai nostri sacerdoti?" ed Ella rispose "Che il popolo preghi e creda veramente!" e, in merito ai sacerdoti, rispose che essi dovevano credere realmente ed aiutare anche gli altri in tal senso.
Quel giorno la Vergine venne ed andò via più volte. In una occasione i ragazzi Le chiesero perchè non si manifestasse nella chiesa parrocchiale dove tutti avrebbero potuto vederla, ma Lei rispose: "Beati coloro che senza vedere crederanno".
Sebbene la giornata fosse afosa e la gente facesse molte domande i ragazzi si sentivano come in paradiso.
Il sesto giorno
Il 29 giugno 1981 i ragazzi furono condotti a Mostar per una visita medica e dopo gli esami vennero dichiarati sani. La dottoressa responsabile dichiarò quanto segue: "I matti non sono i ragazzi, ma chi li ha portati qui".
Quel giorno sul monte delle apparizioni la folla era più numerosa che mai. Quando i ragazzi giunsero al solito luogo ed iniziarono a pregare la Vergine apparve loro immediatamente. In quella occasione Ella invitò tutti a credere: "Possa il popolo credere veramente e non temere nulla!"
Quello stesso giorno anche la dottoressa che aveva seguito i ragazzi e li aveva osservati al momento dell'apparizione sentì il desiderio di toccare la Madonna e quando, su richiesta dei ragazzi, con la mano toccò le sue spalle avvertì come un brivido che l'attraversava. E lei che non era credente riconobbe successivamente ed affermò: "Qui c'è qualcosa di miracoloso!"
Quello stesso giorno la Madonna guarì prodigiosamente un bambino, Danijel Šetka, che i suoi genitori avevano condotto lì chiedendo che venisse guarito. Lei promise, a condizione che i genitori pregassero, digiunassero e credessero realmente. A quel punto, il bimbo guarì.
Il settimo giorno
Il 30 giugno 1981 due ragazze proposero ai ragazzi di andare con la macchina a fare una passeggiata; in realtà il loro obiettivo era quello di andare lontano dal luogo delle apparizioni e di trattenerli fino a quando non sarebbe trascorso l'orario delle apparizioni. Tuttavia, sebbene i ragazzi fossero lontani da Podbrdo, all'ora solita delle apparizioni, come avvertendo una spinta interiore, chiesero di scendere dall'auto. Scesero e pregarono e la Vergine dalla Collina delle apparizioni, lontano molti chilometri, venne ad incontrarli e recitò con loro sette Padre Nostro... Così l'inganno di quelle ragazze non ebbe successo. Subito dopo la polizia iniziò a proibire l'accesso dei ragazzi e della folla a Podbrdo, il luogo delle apparizioni. Ai ragazzi, e successivamente neanche alla folla, fu più consentito di recarsi in quel luogo. Ma la Vergine continuava ad apparire loro in posti segreti, nelle loro case, in campagna. I ragazzi rinfrancati parlavano apertamente con la Vergine ed ascoltavano volentieri i Suoi consigli, ammonimenti e messaggi. Tutto questo proseguì fino al 15 gennaio 1982.
Nel frattempo il parroco aveva iniziato a richiamare i pellegrini in chiesa perchè partecipassero al Rosario ed alla celebrazione dell'Eucarestia. Anche i ragazzi venivano e recitavano il Rosario. Anche qui qualche volta la Madonna apparve loro. Lo stesso parroco Fra Jozo Zovko una volta, mentre si recitava il Rosario, vide la Vergine ed interruppe la preghiera e spontaneamente iniziò a cantare "Bella sei, bella, Vergine Maria". Tutta la chiesa capì che stava accadendo qualcosa di insolito. In seguito egli stesso ha dichiarato che in quella occasione aveva davvero visto la Madonna. E lui che fino ad allora non solo aveva avuto dei dubbi, ma era stato contrario alle voci sulle apparizioni, divenne il loro fautore e continuò a renderne testimonianza al punto da venire rinchiuso in prigione.
Dal 15 gennaio 1982 i ragazzi videro la Madonna in una zona vicina alla chiesa e questo fu concesso loro dal parroco a causa delle recenti difficoltà e pericoli e la Vergine aveva già precedentemente acconsentito. Dal mese di aprile 1985, su richiesta del vescovo diocesano, i ragazzi abbandonarono questo spazio che era il luogo delle apparizioni ed ebbero in cambio una stanzetta nella casa parrocchiale.
Per tutto questo periodo di tempo, dall'inizio delle apparizioni fino ad oggi, solo cinque giorni i ragazzi non hanno visto la Madonna.
La Vergine non è sempre apparsa nello stesso luogo, alle stesse persone o agli stessi gruppi, e le Sue apparizioni non hanno sempre avuto la stessa durata. A volte sono durate solo un paio di minuti, a volte ore. Inoltre la Vergine non è sempre apparsa quando i ragazzi lo desideravano. Una volta i ragazzi pregarono ed attesero, ma la Vergine non apparve nè a quell'ora, nè dopo, in modo inaspettato. Talvolta è apparsa ad alcuni e non ad altri. Se non aveva precedentemente promesso di apparire ad una certa ora, nessuno era in grado di prevedere se o quando sarebbe apparsa. Non si è manifestata solo ai veggenti, ma anche ad altre persone di qualsiasi età, cultura, razza o interesse. Tutto questo ci fa capire che le apparizioni non sono controllate dall'uomo, che non dipendono dal tempo, dal luogo, dal desiderio o dalle preghiere dei veggenti e del popolo, ma solo dalla volontà di Colei che appare.
I MESSAGGI
Secondo l'unanime testimonianza dei veggenti, la Vergine durante le Sue apparizioni, ha dato determinati messaggi affinchè essi li riferissero all'umanità. Sebbene i messaggi siano stati molti, è possibile ricondurli a cinque messaggi fondamentali poichè tutti gli altri rappresentano o fanno da supporto a questi cinque.
Messaggi generici
PACE
Già il terzo giorno la Madonna ha esposto come primo dei suoi messaggi: "Pace, pace, pace e solo pace!" ed ha ripetuto due volte: "La pace deve regnare tra Dio e gli uomini ed in mezzo agli uomini!" Considerando il fatto che la veggente Marija ha visto la croce dietro la Madonna mentre esprimeva questo messaggio, ciò vuol dire chiaramente che questa pace può venire solo da Dio che per mezzo della Vergine in Cristo è divenuto "nostra pace" (Efesini 2,14), "La pace non come la dà il mondo" (Giovanni 14,27) e per questo Cristo ha comandato ai Suoi apostoli di portarla al mondo (Matteo 10,11 ) così che tutti gli uomini possano diventare "figli della pace" (Luca 10,6). Quindi anche la Vergine, in quanto "Regina degli Apostoli" , viene presentata a Medjugorje come la vera "Regina della Pace". Nessun'altro sa, come Lei o meglio di Lei, convincere il mondo attuale che si trova ad affrontare problemi di distruzione del fatto che la pace sia il bene più grande e più prezioso.
FEDE
Il secondo messaggio della Vergine è quello della fede. La Vergine ne ha parlato già al quarto, quinto e sesto giorno delle apparizioni e questo è comprensibile. Cioè senza la fede non è possibile trovare la pace. Pertanto la fede è la risposta alla parola di Dio nella quale Egli non solo si manifesta, ma si dona agli uomini. Nella fede l'uomo riceve la parola di Dio che in Cristo è divenuto "nostra pace" (Efesini 2,14). Accogliendola l'uomo diventa un uomo nuovo, con una vita nuova in Cristo e partecipe della natura di Dio (Efesini 2,18). Così l'uomo ottiene la pace, sia verso Dio, sia verso gli uomini.
Nessuno quindi conosce come la Madonna il valore della fede e quanto essa sia importante per l'uomo di oggi. Per questo motivo Ella la mette sempre in evidenza ai veggenti e chiede loro di donarla agli altri. Lei la antepone a tutto quello che gli uomini cercano e la considera la condizione primaria per poter soddisfare tutte le richieste, desideri e preghiere che si riferiscono alla salute ed a qualsiasi altro bisogno umano.
CONVERSIONE
Anche la conversione è uno dei messaggi più frequenti della Vergine poichè nell'uomo di oggi la fede è debole o del tutto assente e senza la conversione non è possibile ottenere la pace. La vera conversione vuol dire "lavare il cuore" (Geremia 4,14) poichè un cuore corrotto crea e favorisce una struttura e dei rapporti sociali insoddisfacenti, leggi ingiuste e organizzazioni servili. Senza una radicale trasformazione nel cuore ed una sua conversione, la pace non è possibile. Ecco perchè la Madonna raccomanda una frequente confessione. Questa richiesta è rivolta indistintamente a tutti gli uomini poichè "non esiste giusto, neppure uno...tutti furono fuorviati, tutti si sono corrotti" (Romani 3,11-12).
PREGHIERA
A partire dal quinto giorno delle apparizioni e quasi quotidianamente la Vergine raccomanda la preghiera. Ella chiede a tutti gli uomini di pregare incessantemente, proprio come Cristo aveva chiesto (Marco 9,29; Matteo 8,38; Luca 11,5-13...). La preghiera quindi sprona e rafforza la fede dell'uomo, senza la quale non vi sono dei rapporti regolari nè con Dio, nè con gli altri. Inoltre con la preghiera l'uomo manifesta il suo legame vitale con Dio: Lo riconosce, Lo ringrazia per i doni ricevuti e con fiducia si aspetta tutte le altre cose di cui ha bisogno, in modo particolare la salvezza. La preghiera rinsalda questo atteggiamento dell'uomo e lo aiuta ad instaurare un rapporto regolare con Dio poichè senza questo rapporto non è possibile conservare e promuovere la pace con se stessi e con gli altri.
La fondatezza della preghiera è particolarmente evidente poichè la Parola di Dio è rivolta all'uomo e l'uomo risponde ad essa con le parole. La risposta è una fede espressa o appunto una preghiera che rinsalda, rinnova, promuove e sostiene la preghiera stessa. Inoltre con la preghiera l'uomo annuncia Dio ed il Vangelo ed accende la fede negli altri.
DIGIUNO
Già dal sesto giorno delle apparizioni la Vergine ha frequentemente raccomandato il digiuno che è al servizio della fede. In questo modo l'uomo verifica, rinsalda ed assicura il proprio controllo di sè. Solo l'uomo che riesce a dominarsi può essere libero e pronto a mettersi al servizio di Dio e del prossimo, come la fede vuole. Il digiuno garantisce all'uomo che il suo abbandonarsi alla fede sia sincero e sicuro. Il digiuno aiuta l'uomo a liberarsi da qualunque schiavitù ed innanzitutto dal peccato. Chi non appartiene a se stesso è uno schiavo. Quindi il digiuno aiuta l'uomo a frenare i suoi desideri che facilmente lo condurrebbero a sprecare in modo avventato dei beni di cui altri avrebbero bisogno per la mera sopravvivenza.
Con il digiuno è possibile ottenere dei beni che consentono di dimostrare il proprio amore ai poveri e ai miseri ed almeno in parte colmare le differenze esistenti tra loro ed i ricchi. Il digiuno cura la povertà degli uni con l'abbondanza e quella degli altri con la povertà stessa. In questo modo si crea quella pace che oggi è in particolar modo minacciata dalle enormi differenze tra ricchi e poveri (nord e sud).
Dai messaggi della Vergine si evince chiaramente che la pace è il bene più prezioso e che la fede, la conversione, la preghiera ed il digiuno sono le uniche condizioni per poterla ottenere.
Messaggi speciali
Abbiamo detto che, oltre ai cinque messaggi che sin dall'inizio la Vergine ha consegnato a tutto il mondo, Ella ha iniziato, dall'1 marzo 1984, ogni mercoledi e tramite Marija Pavlović, a consegnare altri messaggi per la parrocchia di Medjugorje e per i pellegrini che si recano a Medjugorje. La Madonna quindi ha scelto non solo i veggenti, ma anche tutta la parrocchia ed i pellegrini come Suoi testimoni e collaboratori. Tutto questo è evidente nel Suo primo messaggio, in cui dice: "Io ho appositamente scelto questa parrocchia ed intendo guidarla". Ha confermato tutto questo in un'altra occasione dicendo: " Ho scelto in modo particolare questa parrocchia che mi è più cara delle altre e vi ho dimorato con piacere quando l'Altissimo mi ha mandata" (21 marzo 1985). La Madonna ha fornito anche una motivazione per questa scelta: "Tornate alla parrocchia, questo è il mio desiderio. Così che possano farlo anche tutti coloro che vengono qui" (8 marzo 1984). "Vi prego, tutti voi che appartenente a questa parrocchia, vivete i miei messaggi" (16 agosto 1984) . E' necessario che innanzitutto i parrocchiani ed i pellegrini divengano testimoni delle Sue apparizioni e dei Suoi messaggi così che poi, insieme ai veggenti, possano realizzare i Suoi piani di conversione del mondo e riconciliazione con Dio.
La Vergine conosce bene la natura e la debolezza dei parrocchiani e dei pellegrini con i quali intende collaborare per la redenzione del mondo ed è certa che tutto questo richieda una forza soprannaturale. Ed è per questo motivo che li rivolge e li conduce alla sorgente di questa forza. La prima sorgente è la preghiera. In quasi tutti i suoi moniti, Ella la raccomanda vivamente. Tra le preghiere mette particolarmente in evidenza la S. Messa (7 marzo 1985, 16 maggio 1985), una costante devozione al Santissimo Sacramento dell'Altare (15 marzo 1984), allo Spirito Santo (2 giugno 1984, 9 giugno 1984, 11 aprile 1985, 9 maggio 1985, 16 maggio 1985, 23 maggio 1985...) e la lettura delle Sacre Scritture (8 ottobre 1984, 14 febbraio 1985).
Con questi messaggi speciali rivolti alla parrocchia di Medjugorje ed ai pellegrini la Vergine desidera approfondire e rendere più comprensibili per tutti i primi messaggi che ha inviato al mondo.
Dal 25 gennaio 1987 la Vergine invia i Suoi messaggi il 25 di ogni mese tramite la veggente Marija Pavlović. Tutto questo continua ancora oggi.










EUCARISTIA

LA MESSA,
SCUOLA DELL’ AMORE.

Imparare a offrirsi a Cristo.

Nella Messa c’è lo spettatore e c’è l’attore. Lo spettatore è colui che paga un biglietto, ma non soffre un dramma. La Chiesa alla Messa non vuole spettatori, vuole attori. Il Concilio Vaticano II nella Costituzione sulla Sacra Liturgia dice:
"La Chiesa si preoccupa vivamente che i fedeli non assistano come estranei o muti spettatori a questo mistero di fede… Offrendo l’ostia immacolata, non soltanto per le mani del sacerdote, ma insieme con lui, i fedeli imparino a offrire se stessi e, di giorno in giorno, per mezzo di Cristo mediatore, siano perfezionati nell’unità con Dio e tra loro, di modo che Dio sia finalmente tutto in tutti" (n. 48).
La Chiesa non ci vuole a Messa come "muti spettatori" per il semplice motivo che l’Eucaristia non è uno spettacolo da vedere, è invece un dramma da vivere. Nella Messa noi siamo i personaggi in azione, protagonisti con Cristo, tutti, dal prete all’ultimo fedele.
Il fedele ha la sua parte, ma non la parte primaria: è Cristo che fa la parte primaria; il prete gli impresta i movimenti, la parola, si china sul pane come ha fatto lui nella cena, gli impresta i gesti, la voce per ripetere tutto quello che lui ha fatto, tutte le parole che ha detto.
La Chiesa – dice il Concilio – si preoccupa che il fedele avverta tutto questo, che sia corresponsabile col prete di quello che avviene sull’altare.
Perché si preoccupa? Ma perché se la Messa è solo spettacolo, se il fedele è solo spettatore e non attore, è quasi inutile che ci sia la Messa.
Cristo non ci ha dato la Messa come spettacolo, ce l’ha data per muovere la nostra vita verso di lui. Dunque non confinate il sacerdote dietro l’altare come un personaggio che agisce per conto suo. No, il prete non offre per conto suo e neppure per sola delegazione vostra, il prete è all’altare per offrire con voi e voi siete di là dell’altare non per delegare lui, ma per offrirvi con lui; voi siete parte viva del sacrificio Eucaristico!
La Chiesa vuole che a Messa il cristiano impari a offrire se stesso.
Ma… non basta Cristo che si offre per noi? Non basta il prete che ci rappresenta in certo modo davanti a Cristo e al Padre? No, dice il Concilio: tu cristiano devi anche offrire.
Che valore bisognerà dare a queste parole: il cristiano "impari a offrire se stesso?".
Anzitutto il cristiano ha da capire che non basta la presenza fisica per l’Eucaristia. Alla Chiesa non interessa, è troppo poco!
Ci vuole una presenza motivata e convinta: non posso essere a Messa per sentimentalismo religioso, per tradizione, per curiosità, per comodo, attratto da motivi insufficienti.
Il cristiano deve rendersi conto che è a Messa per offrirsi a Dio.
Offrirsi a Dio! E’ tremendo. Sono dunque a Messa per dare più che per prendere. La Messa non è un self-service dove prendo quello che mi aggrada; no, sono qui per dare.
Offrirsi a Dio mi sottolinea la dimensione "dinamica" della Messa.
Offrirsi a Dio vorrà dunque dire ascoltarlo; devo afferrare il messaggio di Dio su di me, devo almeno mettermi davanti a questo problema: "Signore, che cosa vuoi da me?" e coglierne la risposta. Devo dare tempo a lui di parlare e a me di recepire; se non ho fatto questo, che Messa è la mia? Che cosa ho offerto se neppure ho saputo che cosa lui voleva da me?
Offrirsi a Dio significherà essere come lui mi vuole, o almeno voler essere, o almeno desiderare di essere come lui mi vuole.
Offrirsi a Dio forse è spiegato dal testo conciliare stesso là ove dice: "E di giorno in giorno i cristiani siano perfezionati nell’unità con Dio e con i fratelli".
E’ bello questo "crescere nell’unità", con Dio prima di tutto, perché sono sempre sganciato da lui, e devo imparare a vivergli vicino, devo maturare alla preghiera, allo stare con lui; lui mi è vicino 24 ore su 24, io quanto tempo gli sono vicino in una giornata?
Crescere nell’unità coi fratelli, perché il mio egoismo mi pone sempre in rottura. Lo provo nell’intimo della famiglia, a casa, fuori casa, a scuola, sul lavoro, allo stadio, nel bar, al cinema. Sono sempre in rottura con qualcuno. La Messa mi è data per imparare a vivere con gli altri, ad ascoltare, ad aprirmi, a comprendere, a condividere. La Messa mi è data perché io entri negli interessi degli altri, in quelli dei poveri, perché apra gli occhi sui problemi di tutti. Mi è data per maturare nella bontà.
Perché il Concilio dice che devo imparare a offrirmi?
Perché è estremamente arduo e difficile l’offrirsi a Dio. Si tratta di sbaragliare l’egoismo umano. Non basta la dinamite a far saltare tutta una montagna; ce ne vogliono di cariche di dinamite!
Perciò ci vuole un lavoro paziente e graduale. La Chiesa non fa poesie. E’ questa la ragione per cui tutte le settimane ho bisogno della Messa. Ne avrei bisogno tutti i giorni, perché tutti i giorni sono da capo con il mio egoismo. Il lavoro non finisce mai.
Siamo come muratori che costruiscono una casa: un mattone dopo l’altro, se sono costante, la casa viene su, se butto la cazzuola e i mattoni e mi siedo sulle impalcature con le braccia incrociate, il lavoro si ferma. Costruiamo a mattoni, con infinita pazienza, non costruiamo a pezzi prefabbricati, con la velocità lampo.
Siamo come scalatori che han dato l’assalto alla grande parete: un movimento dopo l’altro, un palmo di parete dopo l’altro e lo scalatore sale, sale finché sembra solo più un ragno attaccato al filo della sua corda. E’ rischioso, soprattutto è un lavoro di grande resistenza e tenacia. Siamo scalatori che conquistano palmo per palmo la montagna dell’egoismo umano, non siamo sorvolatori con l’elicottero.
Forgiamo l’uomo nuovo, per questo abbiamo tanto bisogno della Messa; ogni Messa un mattone e il muro va su; ogni Messa un passo avanti e la scalata avanza. Sbaragliare l’egoismo umano è un’impresa più ardua che conquistare l’Everest.
Quando arriveremo alla punta? Credo che non dobbiamo neppure chiedercelo, perché la mèta precisa a cui puntiamo di arrivare è così ardua e alta che ci potrebbe scoraggiare. Il Concilio fissa la mèta in cinque parole che sono "croccanti": che Dio sia tutto in tutti.
Siamo veramente davanti all’Himalaya!
Ma Cristo sale con noi!
E’ lui il capo della cordata, è lui che ci tiene, lui che ci rafforza, lui che guida.
E’ per questo che ogni Messa deve terminare con la mia fusione in lui, con la comunione.
Scendere al concreto.
Se noi afferrassimo fino in fondo questo principio di vita che la Chiesa ci suggerisce per entrare davvero nella Messa, tutto cambierebbe in noi. Noi cominceremmo veramente a capire la potenza dirompente che può sprigionarsi dall’Eucaristia.
Non vi siete mai chiesti: ma a quante Messe ho già partecipato nella mia vita? Mille? Diecimila? Ma che cosa hanno operato in me? Se ci pensate bene, c’è da prendere la febbre.
Ma capite? Chi una volta sola nella vita s’imbatté in Cristo e gli parlò, lo sentì, mangiò con lui… credete che abbia potuto ancora vivere come prima? Quando penso a quella donna impaurita che gli toccò le frange del mantello con una fede da ottenere il miracolo, io che a Cristo pesto i piedi tutte le volte che vengo a Messa senza che in me si verifichi nemmeno l’ombra di un miracolo, mi dico, lo incontro Cristo o non lo incontro? Non c’è da sospettare che questo stile di comportamento, mio e anche di Cristo, abbia alla radice qualche disfunzione?
Una cosa è certa: finché l’Eucaristia per me è solo bere un bicchiere d’acqua, è naturale che i miracoli non avverranno mai, perché l’incontro tra me e Cristo è di là da venire!
Ecco, allora, diventa estremamente importante che io ponga una viva attenzione ai consigli che mi dà la Chiesa perché la Messa sia per me un fatto vitale.
Il consiglio di "imparare a offrirmi" a Cristo è di una importanza eccezionale. Più scendiamo al pratico più ne afferriamo la portata.
A Messa devo offrirmi! Dice bene la Chiesa: devo imparare a offrirmi perché non è una cosa semplice. Non arriverò mai a farlo bene, a farlo fino in fondo, a farlo con assoluta autenticità. E dovrò riprendere sempre in esame quello che ho fatto, perché ho la maledetta mania congenita di dare a Dio con una mano e di riprendere subito al più presto con l’altra. E’ un’arte difficile offrirsi a Dio, ma devo battere la pista se voglio arrivare in porto, e farmi coerente con la fede.
Prima offrirò il mio fisico.
Credete sia poco? E credete sia possibile? Si, Cristo, ti do il mio fisico, voglio cioè gridarti con tutte le forze che il mio fisico vuole essere un tuo strumento d’azione.
Voglio agire, muovere, operare per te.
L’operaio dirà: "Voglio darti il mio fisico perché tu entri nella mia fabbrica: quanto c’è bisogno di te nel mio reparto! Quasi tutti ti ignorano, chi ti nomina lo fa solo per bestemmiarti! Nessuno sa che tu ami uno per uno i miei compagni, quello bianco e quello rosso, quello buono e quello egoista, nessuno ti conosce. Cristo, io cedo a te la mia persona perché tu, attraverso di me, possa entrare nel mio mondo dove la Chiesa non esiste".
Lo studente dirà: "Cristo, io ti porterò con la mia vita nel mondo della scuola, pieno di gente che ha bisogno di te, dai ragazzi ai docenti. C’è tanto orgoglio nel mio mondo, c’è tanto bisogno di Vangelo".
Offrire il nostro fisico a Cristo è grandioso! Cristo, ti do i miei occhi, sì, i miei occhi. Voglio cioè oggi vedere le cose attraverso di te, vedere gli avvenimenti nella tua luce, considerarli dalla tua angolazione, non dalla mia. Ti offro i miei occhi, perché li voglio aprire bene su di me, sulla mia realtà, sulla mia miseria, sul mio egoismo. Voglio aprirli sugli altri, vedere i bisogni dei fratelli, vedere cosa vogliono mia madre, mio padre, mia sorella . voglio aprire gli occhi, non chiuderli, sui poveri, su quello che mi tocca fare per loro, sui poveri vicini e non vicini.
Voglio aprire gli occhi, non chiuderli, sui poveri di casa mia. Sì, nelle quattro pareti di casa mia ci può essere un povero a cui io non presto attenzione da molto tempo, sarà una persona anziana, o sarà un fratello pesante o scocciatore che mi dà sempre sui nervi quando apre bocca; non posso sopportare le sue pretese, i suoi egoismi, non gli ho mai rivolto una parola di pace da tanto tempo; è il mio povero, il povero di casa mia, anche se a casa mia non manca proprio nulla; il povero "si turno" ce l’hanno tutti in casa.
Signore, ti offro il mio corpo, i miei sensi, tutti. Me li hai dati per comunicare con te e per comunicare coi fratelli; io finora li ho sempre strumentalizzati a me. Voglio piantarla lì, o Signore, li consacro a te, li purifico, consacrandoli a te!
Signore, ti offro la mia lingua! Quanto ha bisogno di essere tua, di essere cristiana e battezzata la mia lingua, perché si inquina di peccato con tanta facilità.
Mi serve al male. Dice il falso, calpesta i fratelli, è uno strumento di ingiustizia che distrugge invece di costruire. Quanto male ho fatto con la mia lingua, ho rovinato anche le persone, ho tradito gli amici. L’ho sporcata d’impurità, l’ho strumentalizzata al male.
Ora te la dono, o Signore, voglio che sia strumento di bene, non di rovina.
Voglio che sia tua. Voglio imparare a seminare pace e mai discordia, a far coraggio, a dare forza, a portare gioia; voglio portare la mia parola buona dove posso, continuamente. E voglio adoperarla per la preghiera, per parlare con te!
Signore, io ti offro la mia lingua perché oggi non esca dalle mie labbra nulla che dispiaccia a te.
La lingua! Un prete operaio mi ha raccontato l’altro giorno: "All’officina hanno assunto un apprendista, un bel ragazzino di sedici anni, vispo, intelligente, mi sembrava anche buono. Sono passati otto giorni. Ora mi fa molta pena quel ragazzo; sono passati otto giorni, non ha ancora imparato a distinguere le chiavi dai ferri dell’officina, ma ha già imparato tutto il linguaggio osceno del nostro ambiente, sa già a memoria tutte le bestemmie che circolano tra di noi e va a gara a far lo scimmiotto dietro gli operai più sboccati".
Il povero apprendista ha le sue colpe di sicuro, perché a sedici anni si può già avere una personalità senza dover scimmiottare tutte le scemenze altrui, ma la colpa grossa è dei meccanici, gente che non ha mai capito che non è lecito vedere la lingua all’istinto della volgarità.
Com’è bello se imparate, a Messa, a consacrare la lingua a Dio per il bene, vietandovi con fermezza ogni strumentalizzazione per il male.
Dopo il fisico c’è da offrire a Dio l’intelligenza, il mondo del vostro pensiero! Che dono spettacolare da fare a Dio! Signore, che il mio pensiero sia tuo, un giardino privilegiato per te, dove tu puoi lavorare, seminare e raccogliere. Sia un terreno libero da sterpi e da pietre d’inciampo. Sia un terreno fecondo, non una palude. Signore, dammi buona volontà a coltivare bene la mia intelligenza.
Ti chiedo che non s’inquini per l’orgoglio, che non si chiuda, che si apra all’ascolto, che sappia accettare la verità da qualunque parte essa provenga, che io sappia imparare da chi mi contrasta, da chi si oppone alle mie vedute.
Per me, operaio cristiano, chiedo di saper imparare dal fratello marxista tutto quello che lo Spirito Santo vuole che impari stando ben ancorato alla Chiesa, perché senza la Chiesa son un povero verme!
Preserva la mia intelligenza dall’orgoglio, la offro a te! Manda i tuoi fertilizzanti alla mia intelligenza: la testimonianza di tanta gente che mi vive vicina e ha tante cose da dirmi, se io so cogliere il loro messaggio.
Da’ a questo giardino che ti appartiene, da’ al mio pensiero il fertilizzante della tua Parola, il fertilizzante della riflessione. Fa’ che io pensi, Signore! Che pensi con la mia testa, non con quella degli altri! Che pensi e lotti contro i pregiudizi! Che pensi anche contro tutto e contro tutti, perché penso con te, o Signore.
Poi offrite la volontà. E’ il dono più duro, quindi il più bello. Signore, voglio volere solo quello che vuoi tu!
Difendimi da ogni borghesismo, da ogni strumentalizzazione, fammi un uomo libero, libero anche da me stesso.
Signore, voglio interrogarmi oggi su tutto ciò che vuoi da me, venirti dietro passa passo, interrogarti, ascoltarti, sentirti in me, negli altri, nei poveri, nella Chiesa. Sentirti e rispondere!
Maria, tu che sei la donna che ha saputo dire il suo sì a Dio, il sì più importante della storia dell’uomo, dammi la capacità oggi, con la tua intercessione, di fare la volontà di Dio in tutto!
Offrite l’amore! Sì, l’amore, il fiore più bello che Dio vi ha messo in cuore!
Voi fidanzati, voi giovani sposi, offrite il vostro amore a Dio nella Messa perché non sia mai inquinato da nessuna bassezza.
Offrite la vostra amicizia. Offrite la capacità di amare che Dio vi ha messo in cuore dandovi lo Spirito santo.
Offrite la vostra vita a Dio.
Questa preghiera la dovreste dire tutti alla Messa: Signore, la mia vita non mi appartiene più, è tua. Lo deve dire il prete, lo deve dire lo sposo, lo devono dire tutti. Non posso vivere come piace a me, devo vivere come piace a te. Signore, accetto le lotte, le contraddizioni, le frustrazioni che vorrai mandare alla mia volontà per purificarla e renderla nuova e bella.
Ecco, è tutto questo imparare a offrire se stessi!
Ora volete accettare una sfida? Questa: provatevi a ubbidire a questo sapiente consiglio della Chiesa quando andate a Messa, provate però a farlo sul serio, anche una sola volta!
Provate un giorno, più giorni, a offrire sul serio a Cristo nell’Eucaristia, poi sarà impossibile che quel giorno, quella settimana viviate una vita vuota, piatta, banale, senza vita!


CANTIAMO INSIEME








CONFESSIONE

UNA CATECHESI SPICCIOLA
SUL SACRAMENTO DEL PERDONO.

Qual è la preoccupazione maggiore che dovrei avere venendo a ricevere il sacramento del perdono?
La cosa più importante è che tu capisca che il sacramento è un atto di fede nella potenza guaritrice di Cristo.
Tu non devi vedere il prete, tu devi scorgere Cristo in lui. Poi devi sapere bene che il gesto che stai per compiere è una riparazione di amore. Quando si ama veramente, le cose non costano più.
Io ho ancora un po’ di paura del sacramento del perdono, cosa devo fare?
Reagisci! Devi fare un po’ di autoumorismo, devi smontarti. Prendi in mano la catechesi di Cristo sul sacramento del perdono, il capitolo 15 di Luca. Davanti a un padre che corre verso il figlio peccatore, lo abbraccia, lo copre di baci, piange di gioia… puoi ancora avere paura di inginocchiarti a chiedere perdono?
Io sento dentro di me come la voce della mia debolezza che mi dice: è inutile, tanto sarà tutto come prima. Come devo reagire?
Devi reagire con fermezza. Non è assolutamente vero che "sarà tutto come prima". Se ricevi il sacramento bene, in te ci sarà la forza vitale di Cristo che opera, che sostiene, che incoraggia, che conforta.
Il sacramento ben ricevuto lascia un segno. Non è un colpo di bacchetta magica, tuttavia è una forza misteriosa di Dio, che scatterà in te al momento giusto, se tu collabori, se tu fai la tua parte.
Posso attendermi qualcosa di sensibile nel mio incontro con Cristo nel sacramento del perdono?
Non cercare questo. Lascia fare a Dio. Certe volte Dio tocca la tua sensibilità fino a farti piangere, fino a farti sanguinare. Spesso invece non senti nulla. Il sacramento è un atto di fede, proprio per questo non opera (normalmente) nel sensibile. Accettalo con naturalezza. Sono le tue decisioni che contano. E’ la tua volontà di combattere unita alla forza di Cristo. E’ la volontà di pregare molto che conta, di vigilare su te stesso, di usare quei mezzi di difesa che hai sperimentato essere più efficaci.
E’ meglio essere breve o lungo nell’accusa?
E’ meglio andare al nocciolo. Se ti perdi nei particolari rischi di sfocare l’essenziale. Va’ a quello che ritieni veramente grave e sorvola sul resto. Tutto è importante, ma se hai il cancro, è il cancro che preme, non preoccuparti se tra i tuoi mali c’è anche un dente cariato. Pensa al tuo cancro. Chiedi la guarigione. Sii schietto fino a sanguinare.
Se sento l’attrazione del male posso dire che sono pentito?
Dio non ti chiede di essere immune dall’attrazione del male. Dio ti chiede delle decisioni ferme, concrete, proporzionate. E’ questo che fa l’ossatura vera del pentimento. Punta lì. Un grande uomo ha scritto: "Ciò che nell’uomo non è decisione è segatura"(Carillon). La tua confessione conta in proporzione delle tue decisioni.
Di quali colpe c’è l’obbligo stretto di confessarsi?
Il vecchio catechismo rispondeva così (e la sua risposta è sempre valida): "Siamo obbligati a confessarci di tutte le colpe gravi, non ancora confessate, o confessate male. Giova però confessare anche i peccati veniali".
Colpe gravi: in una confessione straordinaria forse è bene che tralasci ciò che è secondario.
Colpe non ancora confessate: devi indagare su ciò che non hai mai confessato o per vergogna o per negligenza.
Colpe gravi confessate male: la regola più semplice è farti aiutare dal confessore dicendo: "Ho un groviglio per il mio passato, mi aiuti con qualche domanda".
Se non sono deciso ad essere schietto sarebbe meglio non ricevere il sacramento del perdono?
Sì, sarebbe meglio non confessarsi. Se non sei deciso alla sincerità sta’ lontano dal sacramento. Un sacrilegio è veleno, non converte e non dà forza, toglie le forze!
Il pensiero dei miei sbagli passati mi toglie la pace; cosa devo fare?
Apri il Vangelo alla Passione di Cristo e leggi col cuore. Sprofondati nel dolore di Cristo. Poi apri il Vangelo di Luca al capitolo 15, leggi e rileggi. La tenerezza di Dio ti darà pace.
Vivo in un’occasione volontaria di colpa grave, posso ricevere il sacramento del perdono?
No, non puoi. Se vivi volontariamente in un’occasione di colpa grave è segno che ami quella colpa, è segno che in te non è ancora entrata l’idea della conversione. Non puoi confessarti, sarebbe una profanazione al sacramento.
Il mio passato è un caos, cosa dovrei fare per mettermi a posto?
Fatti aiutare dal sacerdote. Di’ con semplicità che non riesci a mettere ordine nella tua coscienza, e rispondi con schiettezza alle sue domande.
In un momento particolare della vita avevo ricevuto il sacramento in modo eccezionale; poi, credo, sono stato fedele al Signore fin qui. Cosa dovrei fare questa volta per ricevere bene il sacramento?
E’ bene che non ritorni a rivangare il passato. Però poni a te stesso con chiarezza questa domanda: "Cos’è che da molto tempo il Signore mi sta chiedendo e che io rifiuto? Sto negando qualcosa a Dio?".
Basta la confessione delle proprie colpe? non è troppo poco?
No, la confessione suppone una conversione. Una conversione suppone un programma chiaro, concreto, di ripresa. Le tue decisioni devono essere precise, concrete, proporzionate. Devi anche pensare ad una riparazione. Un male non riparato è segno di un pentimento inefficiente, fatto di parole soltanto.
Come impiegare bene il tempo dell’attesa?
Il tempo dell’attesa è prezioso, per te e per gli altri, non sciuparlo! La cosa migliore è sprofondarti nella Parola di Dio. Leggi e rileggi i racconti della Passione e le pagine più belle del Vangelo sulla misericordia di Dio:
prega per chi si sta confessando;
annota sul tuo quaderno i tuoi impegni;
scrivi i più bei doni che Dio ti ha fatto.
Sono tutti mezzi che aprono all’amore e ti preservano dalla dissipazione.
Dopo il sacramento qual è la cosa più importante da fare?
E’ custodire la tua gioia. Se hai ricevuto bene il sacramento, avrai probabilmente una gioia immensa, ti verrà anche il desiderio di comunicarla agli altri. E’ importante che tu non guasti con la dissipazione le ore preziose che seguono il sacramento. Prega molto e fa’ qualche penitenza che ti costi un po’. Programma anche qualche bella carità. Consacrati alla Madonna.




PREGHIERA CON IL CUORE

SE VUOI PREGARE BENE
Prova a seguire questi suggerimenti

Dedica un tempo ben preciso alla tua preghiera: all’inizio, è utile almeno mezz’ora.
Scegli bene il luogo della preghiera: è necessario che sia silenzioso e raccolto. Se puoi, metti davanti a te un Crocifisso o un’immagine sacra. Se ti è possibile, fa’ la tua preghiera davanti all’Eucaristia.
Mettiti in ginocchio: con le spalle erette, le braccia rilassate; se impari a far pregare anche il corpo, la tua preghiera sarà più attenta.
Incomincia col segno di croce fatto bene: toccando la fronte consacra al Padre i tuoi pensieri; toccando il petto consacra a Cristo il tuo cuore, la tua capacità di amare; toccando le spalle consacra allo Spirito le tue azioni, la tua volontà.
Dividi la preghiera in tre spazi esatti: più organizzi la tua preghiera più la rendi facile.
Il primo spazio dedicalo allo Spirito Santo, è lui il maestro della preghiera; concentrati sulla presenza dello Spirito Santo in te. Dice S. Paolo: "Siete tempio di Dio, e lo Spirito di Dio abito in voi" (1Cor 3,16). Prova a dialogare con lui, prova a esprimergli un problema difficile che hai tra le mani. Invocalo con fede: "Vieni, Spirito Creatore!".
Il secondo spazio dedicalo a Gesù. Fa’ preghiera di ascolto, prendi tra le mani i brani di Parola di Dio che ti sono stati presentati nella riflessione e prova a leggere come se Gesù ti parlasse personalmente. Esperimenta anche l’ascolto della tua coscienza. Interrogati: "Signore, che cosa vuoi da me?". "Signore, che cosa disapprovi in me?".
Il terzo spazio dedicalo al Padre. Ama! Sta’ in silenzio davanti a Lui, sei immerso in Lui: "In Lui viviamo, ci muoviamo ed esistiamo" (Atti 17,28). Ama! Aiuta il tuo silenzio, se è necessario, dicendo: "Padre mio, mio tutto!". Prendi qualche decisione pratica e offrila come un tuo atto concreto di amore.
Non terminare la preghiera senza qualche decisione pratica da attuare al più presto: abituati ad amare con i fatti; la preghiera deve portarti all’azione.
Concludi con un pensiero a Maria SS., implora con un’Ave Maria la grazia di imparare a pregare e il dono di gustare la preghiera e di essere costante.


Inizio delle apparizione 1981

Il 24.6.1981
verso le ore 18, sei giovani della parrocchia di Medjugorje, Ivanka Ivankovic, Mirjana Dragicevic, Vicka Ivankovic, Ivan Dragicevic, Ivan Ivankovic e Milka Pavlovic, hanno visto sulla collina Crnica, nel luogo chiamato Podbrdo, un’apparizione, una figura bianca con un bambino in braccio. Sorpresi e spaventati, non si sono avvicinati ad essa.
Il giorno dopo alla stessa ora, il 25.6.1981, quattro di loro, Ivanka Ivankovic, Mirjana Dragicevic, Vicka Ivankovic ed Ivan Dragicevic, si sono sentiti fortemente attirati verso il posto dove, il giorno precedente, hanno visto quella che hanno riconosciuto come la Madonna.

Marija Pavlovic e Jakov Colo li hanno raggiunti. Il gruppo dei veggenti di Medjugorje fu così formato. Hanno pregato con la Madonna ed hanno parlato con essa. Da quel giorno, hanno avuto le apparizioni quotidiane, insieme o separatamente. Milka Pavlovic ed Ivan Ivankovic non hanno mai più visto la Vergine.


Accogliere i Messaggi della Madonna (come facevaPadre Slavko)


1. RICEVETELO il giorno nel quale è stato donato
2. LEGGETELO una prima volta in spirito di preghiera
3. ACCOGLIETELO nel fondo del vostro cuore
4. CONSIDERATELO come un messaggio che la Vergine vi dà personalmente e siateLe riconoscenti !!
5. COPIATE il messaggio e mettetelo nel vostro messale, sul frigorifero, in ufficio, sullo specchio del bagno, sul parabrezza e dovunque, in modo da ricordarvelo sempre e che diventi il vostro compagno per tutto il mese; con il permesso del vostro Parroco affiggetelo in parrocchia
6. CONDIVIDETE il messaggio con tutti quelli che incontrate: è un tesoro del Cielo! Fate in modo che Tutto il mondo ne parli, fatelo pubblicare
7. PREGATE il messaggio ogni giorno del mese; fate in modo che il messaggio dia il tono alla vostra vita spirituale. Vi farà crescere, vi aprirà al pentimento, alla guarigione ed alla speranza.
8. CERCATE nel Vangelo i passaggi nei quali Gesù dice cose analoghe a quelle suggerite dalla Madonna.



IL DIGIUNO

Il digiuno ha due valori.
Ha un valore spirituale o mistico, ed ha un valore ordinario o ascetico, che è del tutto sano e comprensibile, ed è appunto l’esercizio adatto a tutti per coltivare il nostro cammino spirituale e giungere, ed arrivare a Cristo nel suo mistero di morte e risurrezione.
Innanzi tutto il digiuno spirituale o mistico che consiste nel digiunare per amore. L’amore che intercorre tra lo sposo e l’amico dello sposo. Gesù stesso dirà: "Possono digiunare gli amici dello sposo finché lo sposo è con loro? Non possono digiunare finché lo sposo è con loro. Verranno i giorni quando lo sposo sarà loro tolto, e allora digiuneranno".
Ecco, l’amore che intercorre tra Gesù e i suoi discepoli.
Il digiuno dei cristiani (questo digiuno spirituale o mistico) è sentire la mancanza di Cristo, è sentire il desiderio di Cristo, sia nel suo Regno sia in questa vita.
Il digiuno dei cristiani è quella santa fame di verità, di preghiera, di amore, di giustizia, di esperienza di Dio, che è la caratteristica dello slancio spirituale nella vita dei credenti. È quello che lo distingue dalle altre persone in quanto sente, percepisce la distanza che ancora lo separa da Gesù, ed ha il desiderio di colmare nel più breve tempo possibile questa distanza.
Questo digiuno spirituale o mistico, si comprende anche attraverso il suo opposto, il suo negativo. Come è triste vedere cristiani che, non hanno alcuna fame, alcuna sete di Cristo! Non si sentono digiuni se sono privati della sua parola; … se non si accostano mai all’Eucaristia; … se non lo riconoscono nei fratelli.
Mancando spiritualmente di queste cose dovrebbero (letteralmente) sentirsi morire di fame, e invece sembrano soddisfatti, come se essere privi della Parola, del Corpo di Cristo, della fraternità in Cristo, non fosse la più grande di tutte le povertà, non fosse la perdita fondamentale della vita.
Beati noi, se il nostro digiuno è anzitutto un digiuno spirituale o mistico, se il nostro digiuno è percepire la distanza che ci separa da Gesù Cristo, e quindi è sentire desiderio di Cristo, fame e sete di lui, fame e sete della sua Parola e del suo Corpo sacramentale; fame e sete di trovarlo e di ritrovarlo in tutti coloro nei quali Cristo ci attende.
Beati noi se sentendo la mancanza di Cristo in noi, - lo sposo che non è più con i suoi amici, - si perde la voglia di voler mangiare, e quindi il rifiuto, la rinuncia di qualsiasi piacere corporale.
Questo è il digiuno fatto per amore; questa è l’afflizione gratuita che gli amanti e gli amici di tutti i secoli hanno compreso.
Privati della presenza di Gesù Cristo, di conseguenza rinunciano anche agli alimenti della tavola.
Ma vi è un altro digiuno salutare, che tutti conosciamo, che è il digiuno corporeo, fisico, che è denominato digiuno ascetico, ed ha un valore ordinario, utile per la salute dell’anima e del corpo; a questo digiuno corrispondono diverse motivazioni, a cioè una vasta applicazione e con un po’ di buona volontà possiamo fargli posto nella nostra esperienza quotidiana.
Anzitutto, senza dubbio, lo scopo del digiuno è la carità, è la donazione, che è la pienezza della vita cristiana; quindi l’esercizio della carità è un modo splendido di prepararsi alla Pasqua.
Chiamati a digiunare per i fratelli che hanno fame, perché sottraendo qualcosa a noi, si provveda alle tante e gravi necessità di Nazioni e popoli in povertà. Il motivo caritativo ha, ad esempio, suscitato le grandi collette (raccolte) quaresimali della carità per le missioni, per la fame per i poveri per i terremotati, ecc.
In un mondo segnato dalla miseria, non è giusto esagerare nell’uso del cibo e delle comodità.
Questo digiuno corporale, del cibo o del palato, può riguardare evidentemente i pasti, rinunciando ogni tanto ad un pasto e riducendolo al minimo.
Se però ci pensiamo bene, esso riguarda pure le molte cose voluttuarie cui ci siamo fin troppo abituati da qualche decennio: le tante soste al bar senza un motivo reale, ad esempio; il fumo, i gelati, le riviste, ecc.
I frequenti caffè durante la giornata.
Se in questo campo facciamo qualche rinuncia non ci farà male e ci ricorderemo che stiamo vivendo un cammino con Gesù verso la croce e verso la Pasqua.
Ma questo digiuno corporale, detto ordinario, ascetico, adatto a tutti, è soprattutto un digiuno educativo che porta a frenare i propri impulsi, per metterli in riga e quindi fissare alla natura i suoi giusti limiti.
Chi non sa digiunare, chi non sa negarsi ogni tanto una cosa che si può permettere, non sa neanche negarsi cose proibite. Di conseguenza la sua volontà sarà sempre più debole, fragile, e non essendo rafforzata con le piccole mortificazioni, non avrà la forza di respingere le tentazioni, né di frenare i propri impulsi, né i propri istinti, con il rischio di essere sempre schiavo del peccato.
Chi digiuna, invece, ne riceve i benefici, i frutti.
Il IV Prefazio di Quaresima che reciteremo mette in evidenza questo: loda Dio per i frutti del digiuno e al tempo stesso ricorda a noi la pedagogia cristiana del digiuno ascetico-corporale:
"Con il digiuno Quaresimale
Tu vinci le nostre passioni,
Elevi lo spirito,
Infondi la forza
E doni il premio.
Con il digiuno l’uomo intuisce che, superando certi propri appetiti, certe proprie inclinazioni o istinti, riesce in qualche modo a strapparsi dal loro condizionamento per arrivare a una vita più profonda, più libera, ad una vita più pura.

 
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